UFFICIO TRAFFICO

Autista subisce l'amputazione di una gamba per impedire il furto del mezzo

29 aprile 2013
Aldo Coppola è un camionista di 56 anni. Due sere fa, dopo una sosta nei pressi di Nichelino, vicino Torino, stava per riprendere il viaggio a bordo del suo camion. Ma proprio in quel momento è stato aggredito da due o forse più persone intenzionate a portargli via il veicolo e soprattutto il carico di lastre di ferro. Dopo qualche minuto viene sopraffatto e così i malviventi salgono a bordo, mettono in moto e si accingono a partire. 
Coppola si rialza da terra e cerca di bloccarli, mettendosi davanti al camion, ma i delinquenti accelerano e lo investono, lasciandolo tramortito a terra. Salvato da un automobilista di passaggio, viene ricoverato in ospedale: sul corpo ha lesioni gravi, ma soprattutto subisce l’amputazione di una gamba. Sul suo recupero i medici esprimono ancora riserbo. 

Una storia triste, ma anche una storia simbolica. Non a caso, l’ex sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, anche lui piemontese, ha commentato che «Siamo tutti Aldo Coppola», perché la vicenda di questo trasportatore «riguarda tutto il Paese, la cui economia funziona ogni giorno grazie al lavoro dei camionisti e delle aziende di autotrasporto». 
«La vita dei camionisti – ha aggiunto – è tutti i giorni nelle mani del traffico e della sicurezza. Da sottosegretario ai Trasporti ho ottenuto sia l’aumento dei fondi a disposizione del settore sia nuove norme importanti per la sicurezza stradale … ma evidentemente tutto ciò non basta. Dobbiamo fare molto di più». Giachino infatti ha spiegato che se è vero che «i trasporti e la logistica valgono il 14% del Pil, occupano 1 milione di persone e incidono sulla competitività del nostro sistema economico», «è altrettanto importante la vita e il modo di lavorare degli autisti». E un autista che rischia la vita per difendere il veicolo e i beni assegnatigli dall’azienda «va premiato: una persona e una famiglia che vanno aiutate». Appello a cui ha risposto prontamente Fai-Conftrasporto che, sul sito, informa di essere a disposizione per raccogliere il frutto dell'iniziativa solidale; gli interessati potranno contattare gli uffici Fai-Conftrasporto ai numeri delle varie segreterie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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