LOGISTICA

Tirreno-Brennero. Presentato un nuovo tracciato ferroviario

16 maggio 2013
Un tracciato ferroviario alternativo, più competitivo sul piano dei costi, dei tempi di percorrenza e dei distretti produttivi e logistici interessati: è questa la proposta presentata da CePIM-Interporto di Parma e da Tirreno-Brennero sul tema del potenziamento del collegamento ferroviario sull’asse Ti-Bre, tra i porti dell’Alto Tirreno (dalla Liguria al Lazio) e la porta di accesso al Centro Europa.
L’ipotesi di nuovo tracciato– tralasciando quello storico lungo la direttrice Pama-Suzzara-Poggio Rusco-Verona – propone lo sviluppo del tratto Parma-Piadena-Mantova-Verona. Questo percorso presenta una serie di vantaggi sotto il profilo infrastrutturale, tecnologico, economico e sociale: a partire dalla lunghezza del percorso che si ridurrebbe dai 134,5 km del tracciato storico ai 110,8 di quello alternativo con tempi di percorrenza che passerebbero dalle 2 ore e 26 min. a 1 ora e 51min. Il costo, per il trasporto merci, della tariffa media per chilometro si ridurrebbe da 2,02 euro fino a 1,9 euro mentre il numero di scali e terminal intermodali di prossimità ai percorsi salirebbe da 3 (della linea storica) fino a 6 del tracciato alternativo.
Il costo del potenziamento del tracciato è stimato in 80 milioni di euro contro i 700 milioni della linea Parma-Suzzara-Poggio Rusco-Verona. E proprio l’elevato costo di realizzazione sarebbe di fatto il principale fattore di criticità per il progetto attuale del tracciato ferroviario: a causa soprattutto della necessità di un radicale rifacimento dei 79 km della tratta Parma-Poggio Rusco, la fattibilità dell’opera nel contesto attuale è molto remota. La soluzione alternativa obbligherebbe, invece, al solo investimento per l’elettrificazione dei 40 km di linea tra Parma e Piadena, per un investimento decisamente più accettabile per lo Stato, alla luce del rapporto favorevole tra costi e benefici.
Non è prospettabile, invece, secondo i presenti all’incontro la soluzione di mantenere sine die lo status quo attuale. Il completamento del collegamento plurimodale tra il Tirreno e il Brennero, attraverso i nodi di Parma e Verona, è essenziale per integrare una rete che ha la sua dorsale principale nell’asse ferroviario transeuropeo TEN 1 Berlino-Palermo e che ha una funzione strategica, di servizio non solo al bacino padano, ricco di insediamenti produttivi, ma a un intero settore geografico transnazionale, che comprende i porti del medio e alto Tirreno e si proietta verso il cuore dell’Europa, incrociando l’altro grande asse trans-europeo di immediato interesse per il nostro Paese: il Corridoio 5 Lisbona-Kiev.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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