FINANZA E MERCATO

Autisti licenziati e riassunti: azienda triestina truffa 3 milioni all’Inps

21 maggio 2013
Oltre 230 autisti di tir licenziati, poi riassunti con lo sconto e un ammanco Inps di oltre 3 milioni di euro. Sono i volumi di una maxi truffa scoperta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Trieste durante un controllo a una nota azienda di autotrasporto friulana.
La frode aggravata nei confronti dell'Inps, messa in atto tra il 2009 e il 2010 - in parte già sanata dalla società di autotrasporto nelle scorse settimane con un pagamento rateale - aveva consentito, secondo l’accusa, di approfittare delle agevolazioni previste per le imprese che assumono disoccupati con contratto di lavoro a termine di durata non superiore a 12 mesi, con possibilità di estensione per un altro anno in caso di assunzione a tempo indeterminato (legge 223/1991).
Vantaggi pensati a tutela dell’occupazione con lo scopo di aiutare i lavoratori in mobilità che nella pratica erano serviti dalla società di logistica per assumere i lavoratori licenziati dalla società di trasporti facenti capo allo stesso gruppo societario che aveva messo a disposizione gli autisti con un contratto di «affiliazione e appalto di servizi». Un giochino durato un paio di anni durante i quali i dipendenti continuavano a svolgere le medesime mansioni, ma sotto un cappello differente e i contributi venivano ridotti in maniera considerevole grazie agli sgravi che nel periodo sono arrivati a superare i tre milioni di euro.
In sostanza le Fiamme Gialle - coordinate dal sostituto procuratore Lucia Baldovin - hanno fatto emergere come l’azienda utilizzata formalmente come nuovo datore di lavoro fosse priva di mezzi e in portafoglio avesse un unico cliente al quale aveva messo a disposizione, con un contratto di «affiliazione e appalto di servizi», proprio gli stessi 230 autisti licenziati. I tre soggetti individuati come responsabili del gruppo triestino, con sedi operative in Umbria, Campania, Veneto, Toscana, Lombardia e Liguria, sono stati denunciati per somministrazione fraudolenta di manodopera e truffa aggravata nei confronti dell'Inps.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home