LOGISTICA

Scali merci Sbb Cargo: dopo Orbassano chiude anche Brescia

21 maggio 2013
La scelta di chiudere gli scali merci italiani di Sbb Cargo (Ferrovie Svizzere) non incontra il favore da parte dei sindacati; il segretario della Fit Cisl Lombardia Francesco Ferrante ha sottolineato che la chiusura dello scalo per il trasporto delle merci rappresenta «la dimostrazione del fallimento, nel nostro Paese, della liberalizzazione del trasporto ferroviario». 
«Queste nuove imprese ferroviarie - ha commentato il sindacalista in seguito alla decisione della società elvetica di chiudere l'impianto di Brescia dopo quello di Orbassano (To) - prima hanno sottratto quote di mercato all'ex monopolista Trenitalia e poi, a fronte di perdite discutibili di quote di traffico, compensabili attraverso una ridistribuzione della produzione, chiudono gli impianti, costringendo chi ha necessità di spedire merci a rivolgersi al trasporto su gomma». Il segretario della Fit della Lombardia sottolinea come «al danno arrecato al Sistema Paese si aggiunge il dramma dei lavoratori coinvolti, molti dei quali si trovano a Brescia perché, a suo tempo, hanno già subito dei trasferimenti coercitivi e si sono già riadattati con le loro famiglie nella nuova realtà». «Questo modo di fare non è più tollerabile» e il nuovo ministro dei Trasporti «che - sottolinea Ferrante - è lombardo e conosce bene la realtà regionale, dovrà trovare il tempo per occuparsi del nostro sistema ferroviario, visto che il suo predecessore non è riuscito a farlo». Quanto all'azienda svizzera, il segretario annuncia che «se non rivedrà le proprie strategie commerciali rispetto al presidio bresciano la Fit Cisl avverte che si aprirà una stagione di conflitti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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