FINANZA E MERCATO

Bosch Italia: fatturato a 2 miliardi di euro, ma il settore automotive rallenta

22 maggio 2013
Un miliardo e 900 milioni di fatturato in Italia nel 2012. È il significativo risultato che Bosch ha realizzato lo scorso anno, confermando il nostro Paese al terzo posto fra i mercati europei del Gruppo, Germania esclusa. La multinazionale tedesca conta sul territorio italiano oltre 5.800 collaboratori, con un incremento del 5%, soprattutto grazie alla recente acquisizione di SPX service solutions. 
Nonostante la buona performance economica, il settore della tecnologia automotive è però in calo rispetto al 2011, pesantemente condizionato dalla contrazione a doppia cifra del mercato domestico delle auto e dei veicoli commerciali. Per contrastare tale tendenza Bosch ha investito in nuovi prodotti tecnologicamente avanzati, come il sistema start/stop, disponibile per quasi tutti i nuovi modelli commercializzati in Italia, in grado di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 dell'8% nell'uso cittadino. Inoltre la divisione Automotive Aftermarket, con 1.350 officine Bosch Car Service presenti su tutto il territorio della Penisola, si conferma come uno dei più importanti network indipendenti per l'assistenza dei veicoli. Sul fronte delle cifre, nell’esercizio 2012, il fatturato complessivo del Gruppo Bosch è aumentato dell'1,9%, salendo a 52,5 miliardi di euro. Il risultato ante imposte si è attestato a 2,8 miliardi di euro. Gli sviluppi variano da settore a settore. 
Nel 2012 Tecnologia Automotive, il comparto di business più importante, ha aumentato il proprio fatturato del 2,1%, raggiungendo oltre 31 miliardi di euro. Per il 2013 Bosch prevede una crescita di fatturato compresa tra il 2 e il 4%, derivante soprattutto dall’introduzione di prodotti innovativi, da nuovi modelli di business e da un piano di espansione internazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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