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Zanonato: «Il Sistri? Un ingiustificato aggravio da rendere più agile»

27 maggio 2013
«Sviluppo» non va d’accordo con «aggravio». Nel senso che chi è troppo gravato, fatica a svilupparsi. Un ragionamento che non fa una grinza e che trova d’accordo anche il responsabile del dicastero dello Sviluppo Economico, l’ex sindaco di Padova Flavio Zanonato. Ma la cosa veramente interessante è scorrere l’elenco delle cose che il ministro considera un «aggravio». Perché qui compare anche il famigerato Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che dovrebbe prendere il via (ma il condizionale, visti i sette rinvii già accumulati negli anni, è d’obbligo) il prossimo ottobre
Più precisamente Zanonato, di fronte all’assemblea di Confindustria, ha detto testualmente che vanno rimosse «le zavorre che pesano sulle imprese» e tra queste ha incluso anche il Sistri, qualificato come «un caso emblematico di ingiustificato aggravio». 
Siccome però la tracciabilità dei rifiuti fa capo al ministero dell’Ambiente, è ancora più interessante quanto Zanonato ha aggiunto subito dopo, indicando una possibile via di uscita dalla vicenda. Il ministro non è entrato nel dettaglio, ma ha chiarito che «insieme al ministro Orlando (che è appunto il ministro dell’Ambiente, ndr) abbiamo concordato la necessità di rivedere l'attuale sistema e la possibilità di introdurre un regime più agile allineato alle prassi europee». 
E se la cosa è già concordata tra due ministeri, forse qualcosa di nuovo rispetto al trasporto dei rifiuti potrebbe veramente venir fuori…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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