LOGISTICA

Porto Trieste chiede a Roma di sbloccare i finanziamenti per la piattaforma logistica

30 maggio 2013
Il porto di Trieste ha tutta l'intenzione di andare avanti sulla piattaforma logistica e di rendere concreto anche il secondo stralcio. Servono i soldi, ed ecco perché il Comitato portuale ha deciso di fare pressioni a Roma per la predisposizione dell’ultimo decreto che sblocchi i 32 milioni di finanziamento del Cipe destinati proprio ad andare avanti nei lavori di realizzazione della Piattaforma logistica, ma allo stesso tempo ha dato mandato alla presidente Marina Monassi di far predisporre la richiesta di finanziamento da inviare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, per il secondo stralcio pari a circa 180 milioni di euro. La stessa presidente ha riferito di aver avuto già contatti con il ministro, ma ha sottolineato come serva «un pressing congiunto per sbloccare definitivamente il progetto. Nel frattempo per tali motivi la procedura di gara non può essere conclusa e il termine di presentazione delle offerte è stato differito al 30 ottobre 2013».
Un'azione di pressing condivisa anche dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha assicurato «che verranno sostenute le richieste dello scalo giuliano nei prossimi incontri già in programma con i ministri competenti».
Ma la piattaforma logistica non è l’unico fronte aperto a Trieste. L’altro, rilanciato negli ultimi mesi, è quello del Porto Franco Vecchio che ha ricevuto numerose manifestazioni di interesse, in attesa della definizione della causa con la società Portocittà Spa la cui l'udienza è prevista al Tar il 10 luglio prossimo

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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