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Canoni leasing: l'Agenzia delle Entrate spiega come vanno dedotti

30 maggio 2013
Un veicolo, si sa, si acquista spesso in locazione finanziaria – in leasing, per essere più chiari – anche perché ci sono vantaggi di ordine fiscale. I canoni versati, infatti, possono essere dedotti. Ma come? Quest’anno la disciplina è in buona parte modificata, al punto che l’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 17/E/2013, ha pensato di fare chiarezza sulla materia. Vediamo in che modo.
Innanzi tutto, va ricordato che il D.L. n. 16/2012 ha modificato la disciplina di deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette, rimuovendo la condizione relativa alla durata minima contrattuale. Così, la deduzione diventa autonoma rispetto alla durata del contratto, ma viene vincolata al periodo di ammortamento dei canoni.
Queste novità interessano gli operatori economici che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali, mentre non coinvolgono i soggetti "Ias adopter”.
I canoni di leasing non ancora dedotti alla scadenza del contratto devono trovare riconoscimento fiscale mediante variazioni in diminuzione, pari all’importo annuale del canone fiscalmente deducibile, da apportare fino al completo riassorbimento dei valori fiscali sospesi.
Ai fini Irap, invece, rileva l’importo del canone di leasing imputato a conto economico a prescindere dalla durata contrattuale
Rispetto infine ai lavoratori autonomi, la circolare precisa che il nuovo sistema di deducibilità si applica anche ai contratti stipulati dagli esercenti arti e professioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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