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Ford Custom: amore a prima vista

30 maggio 2013
È il van of the Year 2013. Ha ottenuto 5 stelle nell’esame Euroncap. È capace di caricare 3 europallet senza problemi. Ha un altissimo contenuto di tecnologia dedicata alla sicurezza e al comfort di guida. E quando lo si prova su strada si capisce che può soddisfare tante diverse esigenze...
Mancava da tempo un veicolo medio specifico nella gamma Ford, un furgone che coprisse in maniera originale l’intervallo tra i 25 e i 30 q. Un segmento che parzialmente era coperto dal grande Transit con le versioni più leggere. Adesso, con l’arrivo del Custom, la Ford ha il «giocatore» giusto per il ruolo specifico. 
Il Custom entra in pieno nella categoria dei furgoni medi e porta, grazie alla sua concezione molto recente, una serie di interessanti soluzioni pratiche e tecnologiche abbinate a un’ampia capacità di carico.   

Il percorso di prova
Tanti chilometri in città, parcheggi in situazioni difficili, qualche sgroppata fuori porta, per allungare il passo ai 125 cv del Custom. Come al solito, il terreno di prova scelto per un furgone medio rispecchia il tipo di missioni che sarà chiamato a svolgere.

In città
Il volante piccolo e preciso, insieme all’ottima visibilità rendono facile la guida del Custom in città, anche nelle situazioni di traffico più esasperato. Sapere che il paraurti anteriore è in tre pezzi e che un eventuale colpo non costringerà alla sostituzione dell’intero frontale infonde anche maggiore tranquillità.
Gli specchi esterni sono ben dimensionati e coprono quasi interamente tutti gli angoli di visuale.
La posizione della leva del cambio è corretta, e si raggiunge facilmente. 
Abbiamo parcheggiato molto frequentemente, anche in spazi al limite: in questi casi la progressività del servosterzo e la comoda – ma cara – telecamera posteriore con sensori per il parcheggio ha trasformato manovre difficili in un gioco da neopatentati. 
In tutte le situazioni i 125 cv del motore Duratorq, con l’80% della coppia massima disponibile già a 1.300 giri, rispondono adeguatamente alle esigenze. Efficace nell’abbattere i consumi il sistema start&stop, di serie, che spegne il motore nei tanti casi in cui, in città, si deve stare fermi in attesa del verde.

Sul misto
Strapazzato su strade strette, ricche di curve e di saliscendi, il Custom ha dato ottima prova delle sue caratteristiche. In primo luogo l’azione di contenimento del sedile e la buona posizione di guida rendono stabile l’assetto del corpo di chi guida. Precisione e progressività di sterzo e servosterzo fanno pennellare le curve in scioltezza. 
La tenuta di strada è garantita da una serie di modifiche al disegno del telaio. Ford ha infatti irrigidito del 50% il telaio secondario, aumentato del 10% l’azione della barra antirollìo e aumentato del 90% la rigidità delle boccole del braccio anteriore. Anche gli pneumatici più larghi, a partire dalle misure minime 195/70R15 aiutano a incollare il Custom alla strada.

In autostrada
Non sono stati tanti i km percorsi in autostrada, ma sufficienti a capire che un lungo viaggio con il Custom non è un problema. Posizione di guida, allineamento con volante e pedaliera, spazio a bordo, silenziosità e potenza sufficiente, sono tutti elementi che permettono al Custom di macinare in tranquillità anche molte centinaia di chilometri. Potente e progressiva l’azione dei freni a disco assistita oltre che dall’ABS e dall’EBD, anche dall’ESP e dal controllo adattivo che calcola la dislocazione del peso del carico. A chi può e vuole affrontare una spesa supplementare consigliamo il sistema integrale di infonavigazione con radio cd, dab, usb, navigatore e bluetooth con comandi vocali e sistema di chiamata di assistenza ed emergenza automatica. Permette, in qualsiasi situazione, di essere informati, aiutati nel trovare anche strade più nascoste e, soprattutto, a utilizzare il telefonino senza togliere le mani dal volante.


PUOI LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DELLA PROVA DEL FORD CUSTOM VAN 290 L1 2.2 TDCi 125 cv 
sul numero di giugno di Uomini e Trasporti, consultabile nell'area riservata

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