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I carrelli elevatori non possono circolare su strada. Anzi, non potevano fin dal 2008...

7 giugno 2013
Sta per scoppiare una piccola bomba ad orologeria. I carrelli elevatori non possono – né potevano fino a oggi – circolare al di fuori dei piazzali aziendali.
Perché è una bomba? Perché se lo hanno fatto e hanno provocato incidenti adesso si aprono le strade a profili di responsabilità imprevisti.
Perché sarebbe a orologeria? Perché di fatto l’impossibilità per i carrelli elevatori di circolare su strade normali viene appurata oggi tramite una circolare interna della Motorizzazione (è datata 24 aprile, ma di fatto è trapelata soltanto dopo, quanto è stata citata da una circolare del 7 maggio della direzione centro nord del ministero dei Trasporti) in cui si precisa che non potranno essere più rilasciate autorizzazioni di validità annuale per circolare su strada ai carrelli elevatori, perché tale possibilità è ammissibile soltanto per i veicoli immatricolati. Ma in realtà tale impossibilità esiste fin dal lontano 22 agosto 2008. A quella data infatti risale il decreto n.112 del 2008 che metteva fuori gioco la precedente legge n.39 del 1982, quella che ammetteva la circolazione saltuaria su strade aperte al traffico anche per le macchine operatrici non immatricolate, mentre un successivo decreto ministeriale (del 28 dicembre 1989) dettagliava la materia, indicando le cautele da usare per rendere sicura tale circolazione (dispositivi luminosi e polizza assicurativa) e prevedendo per tali veicoli il rilascio da parte della motorizzazione di una licenza annuale speciale.
Senonché anche il decreto dell’agosto 2008 aveva bisogno di un successivo decreto ministeriale, che però non è stato mai approvato. Risultato: la legislazione del 1982 è stata abrogata con quella del 2008 e così di fatto anche per la circolazione dei muletti sono tornate a essere valide le regole generali del Codice della Strada. E in tale Codice, all’art. 114, co. 2, c’è scritto che per la circolazione su strada delle macchine operatrici è obbligatoria l’immatricolazione
E qui si arriva al punto finale: tutti coloro che negli ultimi cinque anni hanno usato un muletto su strada erano fuori legge. Per carità, se non è mai accaduto nulla, questa consapevolezza retroattiva ha un valore psicologico. Ma se, come si diceva, sono stati coinvolti in incidenti, la partita su chi era responsabile e su chi doveva quindi risarcirli adesso si complica non poco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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