LEGGI E POLITICA

Assotir: Inserire l’autotrasporto tra le dieci priorità dell’agenda politica

11 giugno 2013
Si è tenuto a Roma nei giorni scorsi il secondo Congresso Nazionale di Transfrigoroute Italia Assotir in cui sono intervenuti rappresentanti del mondo scientifico, del governo e delle Istituzioni.
Un’occasione in cui si è parlato anche del "percorso concordato tra le parti" annunciato dal ministro dei Trasporti Lupi in merito ai costi minimi e alle ipotetiche procedure che si potrebbero attuare, quali l'eliminazione dall'articolo 83 bis delle "parti inapplicate o inapplicabili", il rispetto dei costi minimi solo per i contratti verbali, l'inserimento di "nuovi stringenti elementi nel contratto scritto", come per esempio l'adeguamento del gasolio e i tempi di pagamento. “La questione dei costi minimi di sicurezza che TI Assotir difende – ha spiegato Anna Vita Manigrasso, riconfermata alla presidenza nazionale dell’associazione – si è posta come necessità a fronte di una liberalizzazione che era divenuta pura deregulation, con rischi assai elevati per la sicurezza, l’efficienza e la legalità del mercato”.
Un’occasione anche per riflettere sullo stato attuale del settore del trasporto e della logistica e sulle prospettive delle imprese di autotrasporto italiane. Il Prof. Rocco Giordano, docente di economia dei trasporti all’Università di Salerno, ha presentato uno studio in cui ha posto l’accento sulla necessità che proprio i numeri del settore e la sua importanza strategica debbano essere meglio conosciuti dalla politica e dalle Istituzioni, per il peso strategico che autotrasporto e logistica rivestono per il rilancio dell’economia italiana.
L’intermediazione è uno tra i principali problemi del settore – secondo Claudio Donati, segretario generale di TI Assotir – la cui incidenza sul costo finale del trasporto è eccessiva e anomala, ma anche la concorrenza estera che si giova di costi assai inferiori del  gasolio, (-33%), del personale, (-30%) e delle spese generali (-30%), rispetto all’Italia. Non per caso sul tavolo del CCNL proprio la questione della concorrenza estera, o estero vestita e del distacco transnazionale di manodopera sono tra quelle più difficili su cui costruire un consenso condiviso tra imprese e lavoratori. Donati conclude poi con un appello alla politica e alle Istituzioni: “Occorre inserire l’autotrasporto tra le 10 priorità della agenda politica italiana dei prossimi mesi, perché dalle sorti di questo settore dipende l’economia di molti e l’alimentazione di tutti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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