LOGISTICA

Boom di spazi logistici in Lombardia ed Emilia. L'e-commerce «pesa» per un 27%

27 giugno 2013

820 mila mq, il 13% in meno rispetto al 2011. A tanto ammonta quello che tecnicamente si chiama il take-up, vale a dire l’assorbimento di spazi a uso logistico nel corso del 2012 in Italia, che comunque rimane rispetto alla media dell’anno 2000 in crescita del 24%. Ma soprattutto il dato veramente interessante è che più di un metro su quattro nel settore retail sia sfruttato dall’e-commerce, più precisamente il 27% del totale take-up. 

È questa in sintesi il risultato dell’analisi condotta da GVA Redilco e presentata nel corso dell’edizione 2013 di EIRE – Expo Italia Real Estate. Altro dato interessante riguarda il diverso peso logistico delle varie regioni. Pensate che Lombardia ed Emilia-Romagna non soltanto da sole coprono il 68% del take-up nazionale, ma il dato 2012 fa segnare una crescita del 62% rispetto al 2011. 
 Per quanto riguarda gli utilizzatori, i 3PL (Third Party Logistic Service Provider - fornitori di servizi logistici integrati) si confermano i principali attori (52% del totale), mentre la crescita è sostenuta dai retailer che in tre anni sono cresciuti dal 7% al 35%, grazie anche al consolidamento del segmento food; rimangono stabili i corrieri e i producer
La ripartizione della domanda del settore retail è guidata dalla GDO con il 51%, mentre l’e-commerce – come detto – guadagna progressivamente spazio giungendo a rappresentare il 27% del take-up retail. Peraltro anche il 26% degli spazi attualmente in costruzione è destinato proprio ad accogliere attività legate all’e-commerce
E questa crescita imponente del commercio elettronico rappresenta paradossalmente un cambiamento radicale – per certi versi un passo indietro – rispetto alle tendenze degli ultimi anni. «Dopo molti sforzi per portare la logistica al massimo livello di specializzazione – ha commentato Massimo Mazzi, Presidente del Gruppo Redilco – oggi torniamo indietro di una decina d’anni. L’e-commerce, infatti, impone caratteristiche generaliste e capacità di gestire varie categorie di prodotto». E tutto questo per forza di cose al settore di riorganizzarsi e di rispondere in fretta ai cambiamenti del mercato. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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