UFFICIO TRAFFICO

Arrestato finto poliziotto che multava autotrasportatori stranieri

9 settembre 2013

Potrebbe sembrare un piccolo Robin Hood dell'autotrasporto italiano, che ruba agli stranieri (ricchi). Ma in realtà la storia non ha a che fare con la giustizia e la corretta concorrenza di mercato. E' più semplicemente la vicenda di un quarantanovenne disoccupato di Reggio Emilia, dotato di una cerca capacità recitativa, che per sbarcare il lunario ha avuto un'idea truffaldina, anche se a suo modo originale: procuratosi una placchetta di ferro da esibire come distintivo, un lampeggiante a luci blu da sistemare sull’auto e una paletta della polizia, si è piazzato sul ciglio di una strada in cui transitavano molti veicoli e non appena scorgeva un camion con targa straniera gli intimava lo stop.
Seguiva una lunga ramanzina in cui spiegava che il mezzo pesante stava viaggiando oltre i limiti di velocità e che la sanzione per quel tipo di infrazione era di 580 euro, cui bisognava aggiungere anche la sospensione della patente per 20 mesi. Ma siccome – continuava il truffatore – era un giorno in cui vedeva tutto roseo, poteva chiudere un occhio e ridurre il tutto a 350 euro, dietro pagamento immediato della sanzione.

L’ultimo a cadere nella truffa era stato un autotrasportatore austriaco che, quando non si è visto consegnare quietanza del pagamento, ha sentito puzza di bruciato e si è rivolto alla stazione dei Carabinieri di Casalgrande nel reggiano. A quel punto nell’arco di poche ore il finto poliziotto è stato individuato e arrestato con l’accusa di truffa aggravata, sostituzione di persona e uso di segni distintivi contraffatti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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