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Autisti van: due su tre ammettono distrazioni alla guida

13 settembre 2013

Più dei tre quarti (79%) dei conducenti italiani di veicoli commerciali leggeri ammette di guidare con maggiore attenzione quando si trova al volante del proprio mezzo personale. Lo afferma uno studio condotto da TomTom in 6 Paesi europei tra gli autisti di flotte aziendali operative, cioè con veicoli utilizzati per la consegna di beni o servizi, per un totale di 872 dipendenti (150 nel Regno Unito, Germania, Italia, Francia e Spagna e 122 in Olanda).

La ricerca rileva, tra l’altro, che l’88% dei conducenti adotta questo comportamento per risparmiare sui costi del carburante e sulla manutenzione del veicolo. Quasi la metà degli intervistati (48%) sostiene invece di essere più portata a superare i limiti di velocità o ad assumere rischi alla guida dei veicoli aziendali a seguito delle pressioni sui tempi di lavoro.
Lo studio ha inoltre evidenziato che i due terzi degli intervistati (66%) ammette di superare i limiti di velocità quando si trova al volante dei veicoli aziendali e che più di un terzo dei datori di lavoro (66%) paga le multe per eccesso di velocità per conto dei loro autisti. Tuttavia, solo il 18% degli intervistati ha indicato che la loro azienda offre corsi di formazione per aiutarli a guidare in modo più sicuro ed efficiente e solo il 2% riferisce che il loro datore di lavoro utilizza dispositivi tecnologici per monitorare le prestazioni e l'efficienza dello stile di guida.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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