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L'Europa spinge sui biocarburanti derivati da rifiuti

23 settembre 2013

Entro il 2020 gli Stati dell’Unione europea dovranno «utilizzare energia derivante per il 10% da fonti rinnovabili», ma i biocarburanti tradizionali, quelli cioè derivanti da colture alimentari non dovranno superare il 6% del consumo finale di energia nei trasporti (invece del precedente limite del 10%), mentre i biocarburanti di ultima generazione. È questa la decisione adottata dal Parlamento europeo per porre dei freni all’utilizzo dei biocarburanti tradizionali e spingere d più su quelli ricavati da fonti alternative, in modo da ridurre «le emissioni di gas a effetto serra dovute al crescente utilizzo dei terreni agricoli per la produzione di colture di biocarburanti».
La decisione, però, non è ancora definitiva. Come ha spiegato infatti la relatrice della normativa, la liberaldemocratica francese Corinne Lepage, il Parlamento per due soli voti non ha dato «un mandato negoziale, che avrebbe consentito di chiudere la procedura senza ulteriori ritardi, fornendo così all’industria certezza in materia d’investimenti». Senza un mandato adesso bisognerà che gli Stati membri cerchino ora una posizione comune. E se questa dovesse essere diversa dalla posizione adottata in prima lettura dal Parlamento, sarà necessario una seconda lettura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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