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Autotrasporto scrive a Orlando per bloccare il Sistri; Confindustria predispone una nota operativa

26 settembre 2013

Il Sistri incombe, minaccioso. L’ipotesi su cui si sta lavorando – avevamo informato gli scorsi giorni – era quello di partire in ogni caso, ma visti i buchi del sistema, fare in modo che, almeno per un lasso di tempo, non si arrivasse a sanzionare le imprese inadempienti. Questa ipotesi però necessita di concretizzazione. Se non arriva gli autotrasportatori potrebbero trovarsi nei guai. E così, un po’ per ricordare quali siano questi guai, un po’ per affrettare i tempi con cui arrivare a disapplicare a tempo determinato l’impianto sanzionatorio, tutte le associazioni di categoria aderenti a Unatras insieme ad Anita hanno scritto al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, per chiedere un incontro urgente. I contenuti della lettera sono perentori. Secondo le associazioni dell’autotrasporto, infatti, il Sistri non può partire  il 1° ottobre perché esistono ancora difficoltà operative e peraltro la disciplina non si applica ai vettori stranieri. Ma soprattutto la decisione di far «partire il sistema soltanto per le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio o intermediazione di rifiuti pericolosi… aggrava la posizione dei vettori, che per oltre sei mesi devono svolgere le operazioni previste dal Sistri in nome e per conto dei produttori (stampando dall’ufficio la doppia scheda SISTRI), mentre nello stesso tempo i produttori sono comunque soggetti a redigere il formulario cartaceo d’identificazione dei rifiuti (FIR) in quattro copie».
Inoltre, si conclude la lettera «il repentino avvio del nuovo sistema potrebbe determinare possibili paralisi nell’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti speciali pericolosi negli ospedali, nelle acciaierie, nelle industrie (con le ceneri di abbattimento dei fumi), nel polo della chimica (con solventi e acidi da smaltire) e nei locali di numerosi altri importanti produttori».

Nel frattempo Confindustria ha predisposto una dettagliata comunicazione (che trovate in allegato) che ovviamente ha valore soltanto informativo, nel senso che si attende per gli ultimi dettagli la circolare ministeriali. E chissà se conterrà effettivamente il blocco delle sanzioni?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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