UFFICIO TRAFFICO

Rotterdam, un porto da mettere in... mostra

7 ottobre 2013

C’è una rassegna fotografica molto interessante in corso a Bologna fino al 20 ottobre, articolata su 17 esposizione sparse in 10 sedi storiche di Bologna. L’interesse nasce un po’ perché è uno dei rari casi in cui il soggetto fotografico è il mondo del lavoro e in particolare la fabbrica. Ma soprattutto l’interesse muove dal fatto che una delle esposizioni vede per protagonista il fotografo olandese Freek van Arkel, che da circa un quarto di secolo punta il suo obiettivo su un unico soggetto: il porto di Rotterdam. Ed molto interessante vedere come in trasparenza, dalle sue immagini, emerga non soltanto la dimensione e la funzione del mega-scalo olandese, ma anche tutta la macchina logistica che si muove alle sue spalle, quella perfetta organizzazione «senza la quale – come recita il catalogo della mostra – quel balletto di giganti», di navi smisurate, di gru che si perdono nel cielo, di distese di container che non trovano fine, «non sarebbe possibile».

L’esposizione di van Arkel – intitolata «Rapporto Rotterdam» - si può vedere presso l’ex Ospedale degli Innocenti in via D’Azeglio a Bologna, tutti i giorni dalle 10 alle 19. Le foto vengono proiettate su schermo gigante per una durata complessiva di otto minuti.

Da segnalare, tra le altre esposizioni, quella di Robert Doisneau ambientata all’interno degli stabilimenti Renault, quella di Henri Cartier Bresson, che raccoglie le foto commissionategli (in maniera libera) dalla IBM e quella del recentemente scomparso Gabriele Basilico, dedicata alla fabbrica osservata non soltanto come struttura produttiva, ma anche come manufatto collocato nella storia, integrato anche a livello estetico nel paesaggio.

Una delle esposizioni ha sede presso il nuovissimo centro polifunzionale Mast (inaugurato lo scorso 4 ottobre), acrononimo di «Manifattura di arte, sperimentazione e tecnologia» voluto dall’imprenditrice Isabella Seragnoli, ospitato all’interno di un edificio (di 25mila mq disegnati dallo Studio Labics) che «contiene tanti edifici»: asilo nido, spazio espositivo, ristorante, centro wellness, parco delle sculture con opere di Kapoor e Pomodoro, caffetteria. Lo scopo del centro ė di creare spazi comuni di coesione, di aggregazione dedicati ai dipendenti del Gruppo Coesia e dal prossimo gennaio a tutti.

Per info: fotoindustria.it

Nella foto in alto una foto di van Arkel che mostra un marinaio sul porto di Rotterdam mentre ormeggia una nave adibita al trasporto di greggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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