UFFICIO TRAFFICO

Trasporti ortofrutticoli e camorra: sette arresti nel casertano

7 ottobre 2013

Ancora una conferma del forte legame esistente tra organizzazioni criminali e autotrasporto. Arriva da Mondragone (Caserta) dove la DIA e i carabinieri locali hanno condotto un’indagine conclusa con l’arresto di sette persone accusate di associazione armata di tipo mafioso, finalizzata alla commissione dei delitti d’illecita concorrenza mediante minaccia e violenza. La concorrenza illecita è relativa proprio al trasporto su gomma di generi ortofrutticoli, settore presidiato attraverso due società (la Trans Dragoe un locale consorzio) che fungevano, secondo gli inquirenti, da ricettacolo di tutta la potenziale domanda locale.

Il meccanismo con cui operava l’associazione camorristica è quello venuto alla luce in operazioni analoghe: esistono una o due società presenti sul territorio che in pratica funzionano come interfaccia sul mercato dell’organizzazione mafiosa; gli affiliati, tramite atti intimidatori e violenti, per un verso «consigliano vivamente» alla committenza di affidarsi ai servizi delle società-schermo, mentre per un altro si garantiscono il monopolio della zona facendo in modo che altre società di autotrasporto non attivino rapporti con la domanda locale di trasporti. Fuori da questo sistema rimangono poche imprese autorizzate alle quali, comunque, veniva imposto un sovrapprezzo calcolato su singolo «bancale», girato poi direttamente ai capi del gruppo camorristico mondragonese e quantificato in circa 3 euro per pallet.

A finire in manette sono Giacomo Fragnoli (43 anni), Emilio Boccolato (61), Pasquale D’Angelo (61), AntonioPicone (38), Eduardo Sorrentino (57), Michele Sorrentino (47), Giuseppe Bellucci (51). Tre degli indagati, stando alla ricostruzione degli inquirenti, ricoprivano ruoli di promotori e organizzatori del clan di camorra Gagliardi-Fragnoli, attivo nel territorio di Mondragone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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