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Circolazione su strada dei carrelli: cambia procedura di immatricolazione

5 novembre 2013

La circolazione su strada pubblica dei carrelli elevatori cambia nuovamente normativa. Dopo che lo scorso 10 giugno il ministero con una nota l’aveva di fatto vietata per quelli privi di immatricolazione e targatura, adesso la circolare n. 26363 del 25 ottobre fissa nuove procedure per l’immatricolazione e la targatura del carrello. E si tratta di procedure, adottate dai centri prova autoveicoli per verificare l’idoneità alla circolazione, che guardano indietro nel tempo e pongono uno spartiacque rispetto tra quei carrelli elevatori, trasportatori o trattori muniti di autorizzazione annuale rilasciata dalla locale Motorizzazione in base al decreto ministeriale del 28 dicembre 1989 (anche scaduta) in data successiva e precedente al 31 Dicembre 2007. Infatti, se la scadenza è avvenuta prima di tale data e quindi si presume che  il titolare non abbia più interessato a far circolare su strada il carrello, questo si considera, anche se usato, immesso alla circolazione per la prima volta e assoggettato integralmente alle procedure del codice della strada relative alla verifica di idoneità alla circolazione da parte di un centro prova autoveicoli su richiesta del costruttore.

Se invece l’autorizzazione è scaduta dopo il 31 Dicembre 2007, allora è il proprietario a dover presentare un’istanza di collaudo in unico esemplare al centro prova veicoli competente in base alla sede dell’impresa, allegando alcuni documenti, come l’autorizzazione alla circolazione e la scheda informativa rilasciata dal costruttore la fotocopia della dichiarazione CE sulla sicurezza.

A quel punto il centro prova veicoli verifica la regolarità della documentazione e procede a effettuare visite e prove stabilite per quella tipologia di carrello. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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