LEGGI E POLITICA

Tassazione veicoli pesanti: il governo recepisce principio UE «chi inquina, paga»

24 novembre 2013

Nel consiglio dei ministri dello scorso 21 novembre non si sarebbe deciso soltanto il ripristino delle somme per eliminare la proposta riduzione del 25% dei rimborsi sulle accise. Il governo infatti ha approvato, tra gli altri, una serie di schemi di decreti legislativi (sette in tutto), tutti su proposta del ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, sui quali verranno acquisiti i pareri necessari per il recepimento di alcune direttive europee. Un decreto legislativo in particolare interessa la Direttiva 2011/76/UE, che modifica la direttiva 1999/62/CE, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture. Lo schema di decreto, visto l’argomento, porta anche la firma come co-proponente del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi.
Il contenuto del decreto non è stato chiarito, ma essendo funzionale al recepimento di una direttiva, dovrà adeguarsi ai contenuti di questa. Tant’è che lo stesso comunicato emanato dal governo dice espressamente che «le nuove norme intervengono per promuovere una politica dei trasporti sostenibile e favorire l’istituzione di meccanismi equi d’imputazione dei costi connessi all’utilizzo delle infrastrutture alle imprese di trasporto, non solo al fine di eliminare le distorsioni della concorrenza, ma anche per introdurre una più equa tariffazione basata sul principio “chi usa paga” e “chi inquina paga”». Più precisamente è prevista per gli «Stati membri la possibilità di introdurre modulazioni dei sistemi di pedaggio che tengano conto anche dei cosiddetti “costi esterni” (da inquinamento atmosferico e acustico) connessi al tipo di strada o di veicolo».
Su un concetto di questo tipo anche la Francia aveva cercato di attuare l’Ecotaxe, che come si sa, non ha avuto esito felice. Vedremo cosa succederà in Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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