UFFICIO TRAFFICO

Blocchi per neve ai mezzi pesanti nelle Marche e in Abruzzo. Pietrelli: «Così non si può andare avanti»

26 novembre 2013

Nevica, non più di tanto, non ovunque. Eppure in tutte le Marche e l’Abruzzo, sia lungo la A14, sia lungo le Autostrade dei Parchi (A24 e A25), è scattato il blocco alla circolazione per i veicoli pesanti. Misura più o meno giustificata di fronte a una nevicata copiosa, deleteria se di neve per decine e decine di chilometri non ce n’è l’ombra.

È la situazione che si registra stamattina nelle Marche, dove i fiocchi iniziano a manifestarsi tra San Benedetto e Civitanova, mentre più a nord splende il sole e la temperatura viaggia intorno ai 7 gradi. «L’assurdo di questa situazione – denuncia Emilio Pietrelli, presidente del Gruppo Federtrasporti – è il paradosso che crea: una misura pensata per incrementare la sicurezza sulle strade, finisce per creare gravi congestioni del traffico lungo la viabilità statale, chiamata ad accogliere tutti i mezzi pesanti che vi si riversano non riuscendo a entrare in autostrada».
Un paradosso che appare in maniera lampante se si pensa, per esempio, a un camion in partenza dalla provincia di Ancora e diretto verso Bologna o Milano, costretto a percorrere oltre 70 km di statali fino a Cattolica, come se al di là, oltre il confine regionale, tornasse il sereno.

«Perché questi provvedimenti vengono presi così a cuor leggero? – incalza Pietrelli – Molte volte ho come l’impressione che dipenda tutto dal timore sempre più diffuso di enti e società concessionarie autostradali di assumersi una responsabilità. E così di fronte a un bollettino preventivo della Protezione Civile, piuttosto che verificare sul territorio quali siano effettivamente le condizioni, si preferisce non assumersi le responsabilità per le funzioni che si è chiamati a svolgere e bloccare la circolazione dei mezzi pesanti. Con la conseguenza che, per evitare disagi presunti agli utenti di una strada, si creano disagi reali non soltanto alle tante aziende di autotrasporto, ma anche a tutti coloro che sulle strade statali lavorano ogni giorno e che all’improvviso si trovano a fare i conti con un traffico abnorme e a più alta probabilità di sinistri».

Ma non è tutto, perché in ogni caso rimane senza risposta la domanda di fondo, che il presidente di Federtrasporti esprime in questo modo: «Cosa deve fare un’azienda per essere sicura di poter svolgere il proprio lavoro, peraltro al servizio di un sistema più generale? Se la legge, dal 2010, consente alle concessionarie di obbligare i veicoli a munirsi, in alcuni lassi di tempo, di pneumatici da neve o di catene a bordo, perché un trasportatore che si è dotato di tutto ciò non può continuare a viaggiare? E perché soprattutto deve essere accomunato nella sorte a un altro trasportatore, che magari viaggia con pneumatici completamente lisci?».

«Non è il primo anno che si presentano queste problematiche – conclude Pietrelli – ma ci piacerebbe tanto che fosse l’ultimo. È necessario che anche i rappresentanti dell’autotrasporto, in quanto utenza autostradale, siano per lo meno ascoltati all’interno del Centro di coordinamento nazionale della viabilità, chiamato a definire i piani di neve. Così non si può andare avanti!». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home