LEGGI E POLITICA

Girlanda incontra Trasportounito: «Il 17 dicembre sarà al tavolo con le altre associazioni»

15 dicembre 2013

Cinque giorni di fermo dell’autotrasporto alla fine non ha prodotto molte conseguenze, sia dal punto mediatico che di sostanza. Rispetto ai media, infatti, la protesta dell’autotrasporto è rimasta sotto traccia, in parte «coperta» da quella più generale dei Forconi o come è stato meglio ribattezzato del movimento del 9 dicembre. Sia sui giornali che sulle televisioni, infatti, i riflettori si sono accessi soprattutto per rappresentanti di associazioni estranee all’autotrasporto e portatrici di interessi distanti da quelli espressi nella piattaforma rivendicativa presentata da TrasportoUnito.
Tutto ciò ha finito con l’incidere anche rispetto alla considerazione delle istituzioni per il fermo dell’autotrasporto, visto che il governo non ha risposto alle richieste di incontro da parte del segretario di TrasportoUnito, Maurizio Longo. Anzi, molto significativamente, la prima manifestazione di interesse è stata espressa soltanto a fermo finito, con un incontro organizzato ieri pomeriggio, alle 18.30, presso la Prefettura di Perugia, a cui hanno partecito il sottosegretario ai Trasporti, Rocco Girlanda, e lo stesso Longo, accompagnato da una delegazione composta dai vertici delle associazioni autonome aderenti al fermo.
All’uscita, il sottosegretario ha spiegato che l'incontro è stato utile per far rientrare «Trasportunito a pieno titolo nel tavolo». Il governo in particolare si sarebbe impegnato ad affrontare alcune questioni e soprattutto di «portarle al tavolo». Come richiesto dalle associazioni il governo si è dato sessanta giorni per una verifica delle cose fatte, ma in ogni caso l'aspetto essenziale, secondo Girlanda, è che le associazioni che hanno aderito al fermo «adesso parteciperanno al tavolo unitario e vedremo di ascoltare le esigenze di tutti».
Longo ha confermato di aver trovato la disponibilità del sottosegretario e di avergli concesso sessanta giorni di tempo per costruire soluzioni e condizioni normative concrete, ribadendo comunque la volontà di mettersi al lavoro già a partire dal tavolo fissato dal governo con le altre associazioni non aderenti al fermo per martedì 17 dicembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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