UFFICIO TRAFFICO

Ecco gli aumenti dei pedaggi in vigore dal 1° gennario 2014

30 dicembre 2013

Conto alla rovescia per il consueto aumento dei pedaggi autostradali. Dopo il semaforo verde del Cipe, infatti, dal 1° gennaio aumenteranno con modalità e intensità diverse un po’ ovunque. Facciamo un giro panoramico.

In media sull’A5 Torino-Aosta ci saranno aumenti del 15% e sull’A4 Venezia-Trieste del 12,9%, sul Passante di Mestre del 13,5%, sull'Asti-Cuneo del 7,2%, sull’Autostrada dei Fiori del 3,7%, sulle Autovie venete del 12,91%, sulla Milano-Serravalle dell'1,16%, sull'Autostrada Ligure (Toscana SpA) del 3,93%, sulla Tangenziale di Napoli del 3,59% e sulla Torino-Savona del 2,24%.
Come detto si tratta di aumenti medi, ma su alcune tratte specifiche i rincari saranno molto più pesanti. In termini assoluti, per esempio, sulla Venezia-Padova oscilleranno dai 70 centesimi a 3 euro, in pratica il 400% in più rispetto alle tariffe attuali.


Puntuali come gli aumenti arrivano pure le polemiche. Alcuni parlamentari di Sel (Airaudo, Di Salvo, Ferrara e Farina), del Pd (Realacci, Bragantini, Barbero e Gadda) e dell’M5S (De Rosa e Aris) hanno presentato un’interrogazione scritta al governo per avere chiarimenti e per cercare di «evitare ulteriori stangate all’economia del Paese, già pesantemente in crisi, che subirebbe ulteriori danni nel campo dei trasporti e del turismo, oltre che per prevedibile aumento generale dei prezzi al consumo».
Inoltre, hanno fatto riferimento alla legge Matteoli del 2009, in cui si prevede che l’indice dei prezzi del settore non dovrebbe aumentare più dell’inflazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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