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Gli hamburger di McDonald’s? Viaggiano su Scania a metano

15 gennaio 2014

HAVI Logistics utilizzerà tre Euro 6 a gas della casa svedese per la distribuzione italiana del suo storico cliente, leader nel mercato dei fast-food

Tre veicoli Scania P340 LA4X2MNA, con propulsori a gas metano Euro 6, verranno da oggi utilizzati da HAVI Logistics Italia (HLI) per la distribuzione sul territorio nazionale, in ambito urbano e suburbano, dei prodotti McDonald’s, di cui è esclusivista. Si tratta dei primissimi trattori Scania a gas Euro 6 a essere affidati a un’azienda a livello mondiale.
I mezzi sono stati consegnati stamattina presso la sede centrale di HAVI a Bomporto, in provincia di Modena. HAVI Logistics, azienda appartenente al gruppo americano HAVI Group insieme ad HAVI Global Solutions e The Marketing Store, conta in Europa ben 55 centri di distribuzione, in costante espansione, ed è il partner logistico dei maggiori protagonisti dell’industria alimentare, in particolare con il brand McDonald’s da quasi trent’anni.
La scelta di ricorrere a veicoli a gas metano, supportata anche dal colosso americano produttore di hamburger, è stata dettata dalla volontà di ridurre drasticamente l’impatto ambientale del trasporto: i nuovi camion abbattono infatti del 20% le emissioni di CO2 e rimangono al di sotto del limite di legge per Nox e particolato di ben il 68%.
I ‘gas truck’ si avvalgono di serbatoi da 824 litri, maggiorati rispetto al solito (640 litri) per prolungare l’autonomia dei veicoli, che in media tra distribuzione urbana de extraurbana dovrebbe essere di 420-430 km. I rifornimenti verranno effettuati presso i normali distributori stradali del territorio, con tempi calcolati intorno ai 35-45 minuti. L’utilizzo del metano comporterà un risparmio del 35% per quanto riguarda il costo/km, calcolato sulle percorrenze annuali dell’azienda logistica, e del 50% circa rispetto ai consumi di un veicolo diesel equivalente.
Gli Scania a gas verranno collocati e testati presso i tre centri di distribuzione HAVI di Bomporto, Lodi e Monterotondo (Roma). Se le prove daranno risultati positivi, è già in previsione l’acquisto di altri 4 veicoli a metano.
«HLI già utilizzava i nostri veicoli alimentati a biodiesel per via del loro basso impatto ambientale - ha spiegato Paolo Carri, direttore pre-sales & marketing di Italscania - Ora con i propulsori a gas di ultima generazione abbiamo garantito una guidabilità molto vicina a quella dei motori diesel e un’autonomia di tutto rispetto, ma con emissioni ben inferiori agli stessi Euro 6 a gasolio e una rumorosità drasticamente ridotta, che li rende particolarmente adatti per impieghi in aree urbane».
«Questi acquisti rientrano nel programma mondiale denominato ESL (Efficient and Sustainable Logistics) che il nostro Gruppo ha promosso - aggiunge Daniele Celere, transport manager di HLI - volto a ridurre l’impatto ambientale dei mezzi di lavoro, portando al tempo stesso rilevanti savings economici»

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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