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Unatras e Anita suonano la campana a Lupi: «è urgente un confronto sul protocollo»

23 gennaio 2014
I patti sono patti. E le associazioni dell'autotrasporto, per la precisione quelle raccolte in Unatras insieme ad Anita, avevano evitato la deriva del fermo sulla base di un Protocollo composto di 19 punti e firmato lo scorso 28 novembre, la cui attuazione - anche questo era nei patti - andava veriricata nei fatti. E la data della prima veririca era prevista entro il 31 gennaio. Ora, siccome questa data sta per arrivare e siccole da quel 28 novembre di incontri - fatta eccezione per uno informale con il sottosegretario Rocco Girlanda - non ce ne sono stati, il presidente di Unatras, Paolo Uggè a nome di tutte le associazioni ha scritto al ministro Mauriio Lupi per chiedere un incontro urgente, definendo questa mancanza di confronto «inaccettabile» e generatrice di «insoddisfazione».
Dopo aver dato atto al governo di aver fatto qualcosa (stanziamento delle risorse e normativa di riordino del Comitato Centrale per l’Albo), Uggè ricorda infatti che ci sono «molte altre questioni contenute nel Protocollo d’intesa in attesa di soluzione». E per affrontarle «il confronto deve riprendere velocemente e, soprattutto, in maniera serrata e costante; solo così si potrà onorare il protocollo firmato e arrivare alla soluzione dei problemi dell’autotrasporto italiano».
Pertanto, conclude il presidente di Unatras «auspichiamo di ricevere quanto prima una convocazione, per poter quanto meno riavviare il dialogo con il Ministero».
A buon intenditor...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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