FINANZA E MERCATO

Lunga vita al gasolio: arretrerà nel 2030 per il gas naturale e scomparirà nel 2070. Ma non sui camion...

29 gennaio 2014

Il gasolio? Gode ancora di ottima salute. E rimarrà in queste condizioni per ancora molti anni, visto che fino al 2070 non si toglierà dalla scena. È questa la conclusione cui giunge il consueto report della Shell, dove i carburanti tradizionali sono descritti ancora in fase di espansione e raggiungeranno il picco di mercato su scala mondiale soltanto nel 2035.  

Magari già da questa data inizierà una graduale sostituzione di benzina e gasolio con il gas naturale. Ma il futuro vero e proprio inizierà soltanto nel 2070, quando entrerà in campo in modo definitivo l’idrogeno. Perché l’idrogeno? Ma perché abbatte le emissioni allo scarico come fa l’elettrico, ma non ha quella limitazione congenita costituita dall’autonomia. A rallentarne la corsa finora sono stati i costi, ma nei prossimi cinquant’anni diventerà possibile e anche economicamente gestibile creare una rete di distribuzione diffusa.

Attenzione, però, perché la vita del gasolio, secondo i futuristi della Shell, avrà una coda più o meno lungo, confinata nel trasporto pesante. Anche quando cioè le vetture inizieranno ad andare a idrogeno, i camion viaggeranno ancora con i vecchi e cari motori diesel.
Per giungere a queste conclusioni il report di Shell, che disegna due possibili scenari, passa attraverso una serie di step intermedi. Nel senso cioè che prima dell’immissione sul mercato di nuovi combustibili, il gas naturale diventerà sempre più diffuso già a partire dal 2030, la popolazione residente in città guiderà sempre meno arrivando a percorrere di media 1.200 km ogni anno e utilizzare di più strumenti alternativi di mobilità. Ma soprattutto per il 2050 la popolazione mondiale arriverà a toccare i 9 miliardi di individui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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