LOGISTICA

Nuovi fondi Ue per l'Interporto di Bari

30 gennaio 2014

La Commissione europea ha approvato un investimento di 54,7 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per ampliare il sistema di trasporto del centro logistico di Bari Lamasinata. Un magazzino ferroviario, un deposito di manutenzione del materiale rotabile e 5 chilometri di linee ferroviarie per accedervi saranno costruiti per facilitare e potenziare il volume del trasporto merci nell’area. Questo progetto, secondo i programmi dell’Ue, è di importanza strategica per Bari e per il sud dell’Italia e contribuisce al completamento della rete di trasporti internazionali dell’intera Europa. Sono previsti così 150 nuovi posti di lavoro durante la costruzione e 40 posti una volta il progetto arriverà a termine nel novembre 2015.
Il Commissario per la Politica regionale Johannes Hahn che ha firmato l’atto di approvazione del grande progetto ha spiegato che: «Questo progetto è un buon esempio di come i fondi regionali UE possono aiutare lo sviluppo dell’economia del sud Italia, attraverso la creazione di condizioni migliori per il trasporto merci verso l’Europa del Sud, del Nord e dell’Est e rendendo la regione ancora più attraente per gli investitori e per le imprese.»
L’investimento arriva attraverso il Programma regionale per la Puglia per il 2007-2013, co-finanziato dall’UE, sotto l’asse prioritario «Reti di trasporto e collegamenti». Attraverso il FESR, l’Unione europea finanzierà 54,7 milioni dell’investimento complessivo che ammonta a 150 milioni.
Dal progetto beneficeranno non solo l’area metropolitana di Bari, ma anche tutta la regione Puglia, il Sud a livello regionale e inter-regionale, le regioni adriatiche lungo l'asse Nord-Sud, fino all’Europa dell’Est, lungo il corridoio VIII delle Reti transeuropee di trasporto TEN-T.
La decisione di cofinanziamento di questo progetto rientra nel periodo di programmazione 2007-2013. L’Italia ha ricevuto un totale di circa 29 miliardi di euro per il periodo 2007-2013 e 32,5 miliardi per il 2014-2020.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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