LOGISTICA

18 milioni di cantieri per far crescere l'Interporto di Pordenone

11 febbraio 2014

L’Interporto di Pordenone? Per Ferrovie dello Stato e RFI si può fare. E a questo scopo cedono alla crescente infrastruttura un’area di 30 mila metri quadrati e i binari dello scalo merci che si trova vicino alla linea Udine-Venezia. In questo modo il Terminal intermodale potrà crescere e investire in cinque anni qualcosa come 18 milioni di euro. L’obiettivo è di arrivare a coprire una superficie di 180 mila metri quadrati, a un incremento dei binari per l’interporto fino a un totale di sette (tre elettrificati), ad allungare l’asta operativa fino ai 750 metri previsti dagli standard europei, ad acquistare tutto ciò che serve in termini di attrezzature per svolgere movimentazioni intermodali, a realizzare aree dedicate per lo stoccaggio delle merci.
Ovviamente i lavori non partiranno tutti insieme. Il primo lotto, del valore di 8 milioni di euro, comincerà a vedere la luce nella prossima estate. Il secondo, finalizzato a costruire la stazione elementare, necessita anche di magazzini direttamente raccordati alla ferrovia. In più, il disegno prevede pure di sviluppare una vicina area industriale in cui si possono insediare quelle aziende interessate a sfruttare il raccordo ferroviario.
Infine, l’ultimo passo da compiere è previsto per marzo. «Allora – spiega il presidente di Interpoto Giuseppe Bortolussi – firmeremo con RFI il contratto di raccordo. Questa operazione rappresenta la consegna della “licenza ad operare” affinché la futura stazione elementare, in seno al polo intermodale, possa essere pienamente inserita nelle tratte europee dello scambio merci su rotaia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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