LEGGI E POLITICA

Uggè denuncia: «Mancano 49 mln per l’autotrasporto». Lupi: «Verranno reintegrati»

3 marzo 2014

Non bastava il cabotaggio. O prima ancora gli aumenti dei pedaggi autostradali. O prima ancora… Adesso ci si mette pure la Ragioneria dello Stato che avrebbe tagliato di 49 milioni lo stanziamento previsto per il settore. Per la precisione di questa somma 19 milioni sarebbero stati decurtati dai 330 previsti dalla legge di Stabilità e 30 milioni del fantomatico rimborso dell’ecobonus 2010 che in Sicilia attendono da ormai quattro anni. A denunciarlo è il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, che definisce l’operazione «una manovra di palazzo», operata «nel silenzio» e alla quale «la categoria non potrà che rispondere in maniera ferma e determinata: non è possibile tollerare un tale furto operato peraltro di soppiatto senza coinvolgere le parti sociali che sempre si sono mostrate disponibili al dialogo. Pensiamo che tale mossa possa essere riferita al precedente governo Letta, e quindi facciamo appello al nuovo Esecutivo Renzi affinché convochi le sigle sindacali e faccia chiarezza su quanto accaduto operando per scongiurare il fermo dell'autotrasporto».

Trascorrono poche ore e sul sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti compare una laconica comunicazione dal sapore incoraggiante. «Comprendo l’allarme lanciato da Paolo Uggè – scrive lo stesso ministro Maurizio Lupi – per l'annunciato decurtamento del fondo per l’autotrasporto. Già ieri ho affrontato il problema in Consiglio dei ministri, i soldi dati all’autotrasporto verranno prontamente reintegrati. Con gli autotrasportatori c’è un dialogo responsabile iniziato sin da quando sono arrivato al ministero e ci sono precisi impegni assunti. Un governo che non mantiene i propri impegni non è un governo serio. Io intendo esserlo».
Partita finita?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home