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Pedaggi in Slovacchia: la minaccia di fermo contiene gli aumenti

3 marzo 2014

Doveva partire ufficialmente da inizio anno il nuovo sistema di pedaggio sulle strade slovacche e in particolare estendersi anche su quelle che attraversano le aree urbane. Ma la cosa non andava giù alle associazioni di trasportatori locali, che si sono messe di traverso, minacciando uno sciopero selvaggio. Risultato: il pedaggio non ci sarà su nessuna aree urbana, tranne che sui 20 km della tangenziale di Bratislava. È questo la sintesi dell’accordo raggiunto tra ministero dei Trasporti e associazioni di autotrasportatori. Le parti hanno anche convenuto di monitorare comunque le strade per quantificare il trasporto pesante.

Il nuovo sistema di pedaggio avrebbe dovuto interessare circa 980 km di rete (il 40% in più rispetto a prima), creando quindi, secondo le associazioni di categoria, un incremento di costi tra il 60 e l’80% soprattutto a carico di chi effettua distribuzione su tratte regionali che quindi percorre più di frequente tangenziali cittadine. Un aumento sufficiente a minacciare un fermo del settore. UNa minaccia sufficiente a generare un ravvedimento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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