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Il nuovo ministro dell’Ambiente annuncia semplificazioni sul Sistri

5 marzo 2014

«Un approfondimento sul Sistri è fra le priorità in agenda per i prossimi giorni. Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. Le istanze avanzate dai 'piccoli produttori' sono tenute nella massima considerazione». Sono queste le parole con il nuovo ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti inaugura la «sua» gestione del Sistri. Una gestione avviata nel segno della semplificazione, tanto che lo stesso ministro annuncia un decreto «in via di perfezionamento» con cui si «assoggettano al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell'industria, artigianato, commercio e servizi». Non si parla di trasporto, ma ci saranno comunque «altre semplificazioni finalizzate a venire incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un 'decollo' della fase 2 del sistema che sia meno problematica possibile».

L'obiettivo del Governo, ha chiarito ancora il neoministro, «è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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