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Sistri: il contributo 2014 va versato entro il 30 aprile

6 marzo 2014

Il Sistri non riesce a un assetto definitivo, stabile, duraturo. E' rimasto per anno in attesa di partire, ma poi quando ha trovato il via continua a essere applicato parzialmente, a convivere con i vecchi sistemi cartacei e anche a non essere punito con nuove sanzioni. È questo, in definitiva, il quadro che esce dal sistema di tracciabilità dei rifiuti approvato nel decreto Milleproroghe (n. 150/2013 conv. in Legge 15/2014). Ciò significa che in attesa delle promesse semplificazioni promesse prima dal ministro Orlando e ora dal ministro Galletti, l’agenda del Sistri seguirà il seguente calendario:
- 30 aprile è il termine entro il quale va pagato il contributo per il 2014;
- dal 31 luglio al 31 dicembre 2014 si tracceranno i rifiuti sia con le procedure informatiche previste dal Sistri facendo quindi ricorso a chiavetta Usb e black box, sia con registri e formulari di carta del precedente sistema basato sul Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), da usare per la conservazione dei formulari e per i registri di carico e scarico;
- dal 1° agosto 2014 al 1° gennaio 2015 slittano le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, Dlgs 152/2006, mentre rimangono in vita quelle precedenti relative ai formulari cartacei e al MUD;
- il 3 marzo è la data di inizio applicazione del Sistri per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi impegnato esclusivamente in attività di stoccaggio (R13 o D15) e per i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi prodotti in proprio (art. 212, commi 5 e 8, Dlgs 152/2006).

Una precisazione: nel caso in cui i produttori inclusi nell’elenco degli obbligati al Sistri non dispongano di chiavette Usb sono tenuti a consegnare i dati dei rifiuti pericolosi al trasportatore e a conservare copie della scheda Sistri area movimentazione unitamente a quelle copie del formulario, visto che gli originali vanno rimessi nelle mani del trasportatore.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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