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Il Canter in versione 2014: tanto di più

7 marzo 2014

Taglia il traguardo dell'euro 6 (e dell'euro 5b+ per le versioni più leggere) ma, da degno veicolo della schiatta Daimler, il Canter non si accontenta. E mette a punto un pacchetto di accorgimenti in grado di tagliare i consumi del 9%. In più, gli intervalli manuntentivi si allungano, le dotazioni di sicurezza diventano di serie e, per chi le volesse, esistono versioni già allestite con cassone o ribaltabile, coperte da un'unica garanzia e vendute a un prezzo aggressivo

Il marchio è Fuso, il nome del veicolo Canter. E sicuramente in Italia è più noto il secondo del primo. Ciò che invece è forse meno noto è che non soltanto questo veicolo orbita nell’universo Daimler, ma che soprattutto all’interno di questo universo è tra gli autocarri leggeri quello di maggiore successo con 140.000 esemplari venduti nel mondo. E oggi, con il lancio di una versione 2014, il Canter ha tutta l’intenzione di incrementare queste performance, a maggior ragione in Europa, dove la penetrazione sul mercato raggiunge livelli che vanno dal 5% dell’Italia al 22% del Regno Unito e al 26% della Germania. E i modi per ottenere questo risultato sono due, anche se in qualche modo intrecciati. Nel senso che il Canter che da oggi viene venduto nelle concessionarie è sicuramente ottimizzato nelle prestazioni e nei consumi, ma soprattutto appare sempre di più un parente stretto della Stella. E questa parentela, almeno sul mercato europeo, è un ottimo biglietto da visita.

Come si raggiungono gli standard ecologici
Ma entriamo nei dettagli. La versione 2014 del Canter, ovviamente, ha innanzi tutto una necessità: quello di dover adattare le motorizzazioni agli standard euro 5b+ (rispetto alla versioni fino a 6 ton) ed euro 6 (per quelli di maggiore tonnellaggio). Ma com’è costume per il gruppo di Stoccarda e com’è avvenuto anche per tutti i veicoli Mercedes-Benz, anche rispetto al Canter si è approfittato dell’obbligo ecologico, per migliorare consumi ed economie gestionali. Cerchiamo di capire in che modo distinguendo i due aspetti: tecniche per tagliare il traguardo ecologico e tecniche per contenere costi e consumi.

Rispetto alle prime, bisogna distinguere: i veicoli euro 5b+ si affidano a un ricircolo dei gas di scarico, integrato a un catalizzatore ossidante e a un filtro antiparticolato; i veicoli euro 6 prendono in prestito l’ipercollaudato sistema BlueTec (quello in uso sui veicoli Mercedes) basato sulla tecnica SCR con sottoposizione dei gas di scarico a una doccia di AdBlue, contenuto in un serbatoio da 12 litri, e catalizzatore ossidante a valle. L’incremento di peso è contenuto in 30 kg, irrisori se valutati in relazione al carico utile del veicolo.

Come si taglia il 9% dei consumi
Rispetto alle tecniche taglia-consumi, invece, il discorso si fa più articolato. Per arrivare a tagliare i consumi fino a un consistente 9%, infatti, ci sono voluti tanti apporti. Il primo riguarda l’introduzione sul 4 cilindri da 3,0 litri common rail e turbocompressore con turbina a geometria variabile (di produzione Fiat Powertrain Technology), di nuovi iniettori in grado di portare la pressione di iniezione fino a 2.000 bar (il 25% in più rispetto a prima). In più, di serie, viene fornito del sistema start/stop, utile in particolare sui brevi tragitti urbani. Dispositivo già apprezzato da tutti i veicoli da distribuzione di Mercedes-Benz.

Ma soprattutto vista la proverbiale elasticità e capacità di ripresa di questi motori, dovuta a un’eccellente coppia di 300, 370 e 430 Nm, rispettivamente per le tre versioni di potenza disponibili di 130, 150 e 175 cv, conservata su un range decisamente ampio (quella meno potente, tanto per capirci, va in coppia sui 1300 giri e ci rimane fino a oltre i 3000), si è giustamente pensato di allungare il rapporto di trasmissione, senza sacrificare la dinamica di marcia. Poi è chiaro che se qualcuno sa di viaggiare sempre al limite del carico possibile, su percorsi particolarmente impegnativi può sempre richiedere un rapporto al ponte più corto del 10%.

Alla causa economica concorrono poi l’adozione di un olio motore a bassa viscosità così da ridurre gli attriti del motore, di un sistema di raffreddamento ottimizzato e di pneumatici con bassa resistenza al rotolamento.
Ma oltre che ai consumi il Canter edizione 2014 ha pensato anche a contenere in generale i costi manutentivi. Prova ne sia che gli intervalli di cambio olio vanno fatti unaogni 40.000 km, mentre il filtro antiparticolato è stato progettato per durare per tutta la vita del veicolo e comunque, chi percorresse di frequente brevi tragitti in un clima molto rigido e avesse bisogno di una rigenerazione (opportunamente segnalata sul display), sappia che per effettuarla è sufficiente premere un pulsante in plancia.


La sicurezza di serie
Ma il Canter di oggi si connota sempre più Daimler anche dal punta di vista delle dotazioni di sicurezza. Visto che di serie dispone di un impianto frenante a gestione elettronica, il controllo elettronico della stabilità (ESP), che integra ABS, antislittamento e Brake Assist. In più per incrementare la sicurezza oggi sono disponibili su tutta la gamma anche specchi grandangolari supplementari, mentre i modelli da 3,5 ton vengono equipaggiati con cerchi più grandi da 16 pollici

Le versioni già allestite dalla fabbrica
Ultima novità importante per questo veicolo che vanta tra i suoi punti di forza l’estrema maneggevolezza, conseguenza di un angolo di sterzata da utilitaria, e la varietà di una gamma che contempla pure due gioielli come la versione 4x4 con trazione integrale inseribile e quella Eco Hybrid, ideale per la distribuzione urbana visto che, a fronte di un sovrapprezzo di circa 7.000 euro, abbatte i consumi del 23%, riguardano le versioni già allestite e quindi pronte all’uso. Si parte, per la precisione, con le versioni a cassone fisso e ribaltabile (disponibili in una ricca gamma di versioni e di lunghezze) che godono del vantaggio non soltanto di poter essere consegnate prima, ma anche di un’unica garanzia intrecciata a quella del veicolo (600.000 km o 3 anni) e di un posizionamento di prezzo molto aggressivo, nel senso di più conveniente rispetto a un acquisto disgiunto di veicolo e allestimento.

Prezzi e rete di vendita
A proposito di prezzi, il nuovo Canter viene venduto (di listino) con un incremento di 1.000 euro circa per quanto riguarda la versione 5b+ e di circa 2.000 per quello euro 6. Bisogna però considerare che a fronte di questo modesto incremento il veicolo ha in più rispetto a un corrispondente veicolo della precedente gamma, tutti i sistemi di sicurezza di serie (ESP, EBD, antislittamento, ecc) e lo start/stop. Insomma, costa appena di più, ma offre tanto di più.
Ultima considerazione importante: il Canter viene venduto in 24 concessionarie che sostanzialmente sono anche dealer Mercedes Trucks e di conseguenza gode anche dello stesso livello di assistenza della rete della Stella. Insomma, se il veicolo "profuma" sempre più di Mercedes, chi lo vende è esattamente la stessa persona. Se può significare qualcosa...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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