LOGISTICA

In ferrovia con Geodis lungo la via della seta

17 marzo 2014

Grazie a un accordo con la compagnia Sino Polish YHF, Geodis Wilson Italia offre ai propri clienti il servizio Chengdu Express Train, un’affidabile alternativa per raggiungere l’Europa dal territorio cinese con tempi fino a 3 volte inferiori rispetto al via mare e costi ridotti a un quarto rispetto al via aerea.
Attraverso la nuova rotta ferroviaria, lunga quasi 10mila Km, è possibile congiungere la stazione cinese di Chengdu - tra i più importanti centri economici nel Sud-Ovest della Cina - con il terminal polacco di Lodz - situato in posizione strategia per raggiungere ogni Paese europeo - in circa due settimane (sono necessari 40/50 gg per il tradizionale trasporto marittimo).
La nuova soluzione risponde all’esigenza di aziende italiane ed europee sia di importare semilavorati prodotti in Cina sia di esportare i propri prodotti in Oriente. Tra i settori maggiormente interessati vi è quello automotive.
Grazie alla posizione della nuova linea ferroviaria, più a sud rispetto alla storica rotta transiberiana, i beni trasportati non subiscono sbalzi di temperatura e possono viaggiare in qualsiasi stagione dell’anno. Il volume di trasporto è variabile, da un minimo di un 40 piedi - o due per 20 piedi box - equivalente a 1 camion, a un massimo di ottantadue 40 piedi box che viaggiano una volta alla settimana, anche in caso di carico non completo. Punto di forza del servizio è rappresentato dall’estrema flessibilità che consente ai clienti di poter prenotare una capacità variabile.
Geodis Wilson Italia supporta inoltre le aziende nella gestione della documentazione necessaria ad adempiere alle pratiche doganali, può garantire la tracciabilità in tempo reale delle merci trasportate monitorando che il carico arrivi nei tempi giusti; offre l’utilizzo di container refrigerati consentendo il trasporto delle merci in un ambiente a temperatura controllata.
Da sottolineare anche la finalità "green" di questa modalità di trasporto che, a parità di carico, può consentire una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre il 90%, passando dai 602 g/t/km dell’aereo ai 22 g/t/km del treno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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