FINANZA E MERCATO

Confiscata la Geotrans degli Ercolano

18 marzo 2014

Gli investigatori della Dia e i carabinieri del Ros di Catania hanno confiscato beni per un valore di 10 milioni di euro al clan mafioso Ercolano. Il provvedimento riguarda anche la Geotrans e la Geotrans logistica frost, società di Catania attive nel settore degli autotrasporti e della logistica, riconducibili a Pippo Ercolano (deceduto nel 2012). La Geotrans, da oggi amministrata dallo Stato, ha un capitale sociale di 110 mila euro, un parco mezzi di oltre 120 veicoli, con un turnover che supera i 5 milioni di euro l’anno e un organigramma di circa 30 dipendenti; la Geotrans logistica frost si occupa, con uno stabilimento all'avanguardia, di deposito surgelati per la Sicilia Orientale. Il sequestro e la confisca riguardano imprese riconducibili alla «famiglia» mafiosa Ercolano, ritenuta ai vertici di Cosa nostra a Catania assieme al clan Santapaola.
«La notizia di oggi della confisca dell’azienda di trasporti di Catania - commenta Cinzia Franchini, presidente di Fita-Cna - riporta al centro del dibattito, con forza, il tema allarmante delle infiltrazioni malavitose nel nostro settore e di cosa sia necessario e possibile fare nelle associazioni di categoria.» In passato la Franchini aveva segnalato l'infiltrazione della Geotrans nell'associazione da lei rappresentata incassando intimidazioni e minacce «ho subito reiterati attacchi che ho vissuto con il massimo disagio e sconforto - prosegue la presidente di Fita-Cna - Ricordo ancora le tre parole con cui iniziava una nota stampa che mi rimproverava addirittura manie di protagonismo: “gravi, inopportune e fuori luogo”. Chi mi attaccò allora giudicò così la mia posizione e ora, finalmente, posso rispondere a quelle dichiarazioni allo stesso modo: “gravi, inopportune e fuori luogo”. È stata ristabilita la verità ma soprattutto la legalità, da oggi però comincia la sfida più dura ovvero mantenere sul mercato l’impresa confiscata.».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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