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Meno infortuni sul lavoro con la Sterzatura dinamica Volvo

21 marzo 2014

Secondo uno studio condotto da Volvo Trucks, oltre metà dei conducenti di camion in Europa lamenta dolori alla schiena, al collo e alle spalle. La nuova Sterzatura dinamica Volvo controlla il camion richiedendo uno sforzo minimo e riducendo il rischio di infortuni per il conducente

Secondo uno studio condotto da Volvo Trucks, che ha coinvolto 160 conducenti di camion in tutta Europa, oltre metà di questi lamenta dolori alla schiena, al collo e alle spalle. Dolori che oggi la nuova Sterzatura dinamica Volvo, consentendo di controllare il proprio camion con un sforzo minimo, andrà ad alleviare fino ad anche ridurre i rischi di infortuni. Con la Sterzatura dinamica Volvo, il motore elettrico sostituisce infatti la potenza muscolare del conducente, consentendo praticamente a chiunque di sterzare senza alcuno sforzo anche un veicolo a pieno carico. Gli svedesi si sono concessi il divertimento di dimostrarlo recentemente anche in un video in cui un criceto di 175 grammi guidava un FMX affrontando le salita all'interno di una cava spagnola.
Secondo quanto emerso dallo studio, oltre metà dei conducenti coinvolti, impegnati in incarichi a lungo raggio, lamentava dolori alla schiena, alle spalle e al collo. Un altro studio svolto nel 2011 dall'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha fatto emergere che il 54% delle donne e il 37% degli uomini operanti nel settore dei trasporti in Europa mostra problematiche muscolo-scheletriche, spesso concentrate a livello di schiena, spalle e collo. A spiegare il motivo è Peter Bark, che si occupa di ricerca sui problemi di salute e sicurezza al Transport Research Institute, un istituto di ricerca per i trasporti e la logistica. «La tensione muscolare a livello di braccia e collo, combinata con la ripetitività dei movimenti, sollecita in modo particolare alcuni gruppi muscolari. È ipotizzabile inoltre che afferrare saldamente il volante durante le sterzate porti a un ulteriore aumento della tensione. Le fasce muscolari più grandi, ad esempio i bicipiti, non sono molto sensibili, ma con la tensione dell'avambraccio e di alcuni muscoli connessi a dita e mani si rischia di sentirsi affaticati. Anche la tensione a livello delle spalle porta a una maggiore fatica, che può estendersi quindi alla parte posteriore del collo».
La nuova Sterzatura dinamica Volvo riduce in modo significativo i movimenti del volante che altrimenti verrebbero creati dalle irregolarità della strada. Rende la sterzata più agevole e comoda per il conducente e, a lungo termine, ha anche un impatto minore su muscoli e articolazioni.
Guidando su strade normali a velocità ridotte con la Sterzatura dinamica Volvo, lo sforzo necessario per girare il volante viene ridotto di circa il 75%, mentre, in caso di strade accidentate, la riduzione delle vibrazioni è quasi totale (95-100%). Associando il sistema al cambio automatico I-Shift, ne consegue una pressione molto ridotta sul conducente.
«Eliminando tutto ciò che può accadere al conducente all'esterno del camion, la causa principale di infortuni sul lavoro è rappresentata dai movimenti ripetitivi derivanti dalle irregolarità stradali e da sterzate e cambi di marcia (le cosiddette "vibrazioni trasmesse al corpo intero"). Poiché la strada non è mai del tutto uniforme, il corpo vibra con il movimento: si creano così quelle che in ergonomia vengono definite lesioni da sforzo ripetuto (RSI). Si tratta dell'usura del muscolo, proprio come nel caso del gomito del tennista, ad esempio» afferma Jonas Nordquist, Product Feature and Profitability Manager presso Volvo Trucks. Ed è proprio quello che accade quando i conducenti sviluppano mal di schiena o dolori al collo: sono seduti fermi mentre il corpo ondeggia avanti e indietro. Il conducente controlla il volante con un certo carico e maggiore è quest'ultimo, maggiore è il rischio di infortuni.
La Sterzatura dinamica Volvo è basata su un servosterzo meccanico convenzionale, in cui l'albero dello sterzo è collegato alla scatola dello sterzo stesso. Un servosterzo idraulico genera la forza necessaria per consentire al conducente di far svoltare le ruote del veicolo. A questo sistema viene aggiunto un motore elettrico controllato elettronicamente e collegato all'albero dello sterzo. Tale motore collabora con il servosterzo idraulico e viene regolato migliaia di volte al secondo dalla relativa centralina elettronica. Alle basse velocità il motore elettrico genera una forza aggiuntiva e alle velocità più elevate regola automaticamente la sterzata, compensando i disturbi percepiti attraverso il volante e causati, ad esempio, da venti laterali o irregolarità del fondo stradale. La centralina elettronica, che rappresenta la mente del sistema, riceve continuamente informazioni dai sensori installati nel veicolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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