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Michelin X Line Energy per tutto il convoglio: 1.480 euro l'anno di gasolio «rubati» all’attrito

28 marzo 2014

Arrivano sul mercato due nuove misure della gamma Michellin a bassa resistenza al rotolamento: la 315/80R22.5 per assali multi posizione e motore, e la 385/65R22.5 per semirimorchi. Migliorano prestazioni, resa chilometrica e sicurezza. A un prezzo invariato

I costi aumentano, le tariffe di trasporto rimangono costanti e di conseguenza la redditività diminuisce. È il tallone di Achille delle aziende di autotrasporto italiane. Michelin fornisce un contributo per affrontare questo problema lanciando sul mercato due nuove misure della gamma X Line Energy: la 315/80R22.5 per gli assali multi posizione e motore, e la 385/65R22.5 per i semirimorchi, che affiancano le 315/70R22.5 e 385/55R22.5 lanciate poco più di un anno fa.

Stiamo parlando di quella tipologia di pneumatici caratterizzata dalla ridotta resistenza al rotolamento e che quindi evitano di bruciare gasolio per l’anima dell’attrito. Michelin nel settore è un’autorità, tanto che quella attuale è già la quinta generazione, il che equivale a dire che ha prodotto nel tempo altrettanti passi in avanti. Quello attuale è eloquente: la quinta generazione riesce a contenere i consumi di gasolio, rispetto alla quarta, di 1 litro per 100 km nella dimensione /80. Il che, tradotto in soldi sonanti, vuol dire che un veicolo che percorre 110.000 km in un anno, riesce a risparmiare circa 1.480 euro. Ma questo risparmio diventa ancor più significativo se rapportato al margine aziendale, perché se – come dicono le statistiche – la redditività media viaggia tra l’1 e il 3% e se quindi un veicolo, pagati i costi, mette in tasca appena 3.850 euro, il pneumatico Michelin a bassa resistenza al rotolamento fa innalzare questa cifra del 38%.

Se poi questo veicolo offre i suoi servizi per una società con un’immagine ambientale da salvaguardare o che stila un bilancio ambientale, allora potrebbe diventare anche un robusto argomento commerciale il fatto che, alla fine dell’anno ha evitato di emettere nell’aria 2640 kg di Co2.

Ovviamente parliamo di pneumatici che fanno la gioia di chi macina chilometri, di chi copre percorrenze di almeno 110.000 km in un anno, che viaggia normalmente a velocità superiori ai 70 km/h e non effettua più di tre soste al giorno. Quindi, se vi riconoscete in questo target, potrete godere appieno dei benefici ricordati. Che peraltro non sono tutti. Perché oltre che ad abbassare il consumo di carburante, la nuova gamma Michelin X LINE Energy garantisce anche un chilometraggio superiore fino al 5 % sull’assale motore e fino al 10 % sul rimorchio e contiene la rumorosità a 69 dB per la dimensione /80 e a 70 dB per la /65R2 (una sola onda secondo i criteri di etichettatura europea degli pneumatici).

In più rispetto alla sicurezza, Michelin X LineEnery D ottiene, prima in questo segmento, la certificazione 3PMSF, quella individuata con le tre cime di montagna con il fiocco di neve e che attesta le capacità di trazione su suolo innevato.

Tutti questi benefici, ovviamente, non sono frutto del caso, ma di innovazioni tecniche precise. Più precisamente alla spalle della 5° generazione dell’X Line Energy c’è l’adozione di tutte quelle innovazioni tecniche riferibili al programma Durable Technologies. E quindi ecco la carcassa Energy Flex 2 che limita il riscaldamento causato dalle flessioni dello pneumatico in rotolamento, ecco la mescola e il battistrada con 5 rilievi per incrementare l’aderenza, ecco l’allargamento del battistrada nella zona spalle per accrescere la durata e migliorare la trazione e la frenata, ecco le lamelle TowerPump per aumentare l’aderenza e le Delta per ridurre gli spazi di frenata e migliorare la tenuta di strada in curva.

Tempi e prezzi: la dimensione 315/80R22.5 per assali multi posizione e motore è già commercializzata allo stesso prezzo della generazione precedente; quella 385/65R22.5 per semirimorchi arriverà a settembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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