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Velo sul Sistri: «Selex ha subappaltato senza informarci. Sciogliamo il contratto»

31 marzo 2014

«La Selex, senza informare il ministero dell’Ambiente, ha subappaltato parte del servizio del Sistri a un'altra società. E questo è motivo di risoluzione del contratto». È questa in sintesi la risposta fornita dalla sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo rispondendo a un’interrogazione alla Camera dei deputati presentata dal Movimento 5 Stelle, rispetto all’inchiesta sul Sistri per cui sono state arrestate quattro persone la scorsa settimana.
In pratica, siccome sarebbe stato appurato che la Selex ha subappaltato il lavoro per la realizzazione della piattaforma informatica con cui tracciare gli spostamenti dei rifiuti e siccome – come ha precisato Velo – la stessa società del gruppo Finmeccanica «non ha mai presentato al ministero istanza di autorizzazione» come invece l’iniziale contratto di affidamento richiedeva, tale comportamento viene considerato «causa di risoluzione del contratto».
Nel corso dell’interrogazione è anche emerso che effettivamente al ministero non sapevano nulla di tale affidamento e anzi la sottosegretario ha aggiunto che «sono stati chiesti immediatamente alla Selex i dovuti chiarimenti e sarà cura di questa amministrazione acquisire dall'Avvocatura generale dello Stato un parere sulle iniziative da assumere, anche ai fini appunto della risoluzione del contratto». Inoltre, laddove si arrivasse a un rinvio a giudizio degli imputati nell'inchesta, Silvia Velo ha già anticipato che sarà fatta richiesta «alla presidenza del consiglio dei ministri per la costituzione di parte civile nel processo».
Risposta che sembra aver dato soddisfazione anche ai deputati 5 Stelle che hanno commentato che «finalmente, un po' di chiarezza sulla giungla di contratti e subappalti che hanno reso il Sistri inapplicabile ed eccessivamente oneroso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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