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Un carico eccezionale: la memoria di SuperSic

2 aprile 2014

Paolo Simoncelli, padre del mitico campione di motociclismo Super Sic, ha creato il team Sic 58 Squadra Corse, intitolata al figlio Marco. Porta in pista i giovani con un autoarticolato trainato da un trattore Renault Trucks T. L'esordio è per il prossimo fine settimana (5-6 aprile) sul circuito del Mugello

Tutto ha inizio due anni fa, al MotoGP di Misano. Marco Simoncelli avvicina Kevin Sabatucci, un giovane che corre nelle MiniGP. Parlando, viene fuori l’idea di creare una giovane squadra corse e per questo Kevin contatta il padre di Marco, Paolo. Ovviamente, tutto quello che accadrà di lì a poco rallenta il progetto, ma con il passare dei mesi, racconta lo stesso Paolo Simoncelli, nacque con Kevin «una fortissima simpatia, che mi spinse a tornare nel mondo delle gare motociclistiche. All'inizio non ero sicuro di potercela fare dal punto di vista emotivo, ma poi tutto è cominciato a scorrere naturalmente, grazie anche al sostegno di Aldo Drudi e Fausto Gresini». E così oggi la squadra esiste, arruola oltre a Kevin, anche Mattia Casadei, Nicodemo Matturro e il tredicenne Toni Arbolino, ma soprattutto ha nel nome il marchio del campione: Sic 58. E non a caso il campione è lì, in una gigantografia raffigurata sul semirimorchio che porta da un circuito all’altro le moto e l’officina, quasi a vegliare su questi giovani in erba. Ma soprattutto in qualche modo Marco Simoncelli potrà tornare nel paddock.
La Sic 58, in realtà, ha esordito già lo scorso anno con Casadei e Sabatucci, ma adesso raddoppia: Sabatucci e Arbolino guideranno due Honda RS125GP nel torneo preGP (riservato ai giovani da 13 a 16 anni), mentre Casadei e Matturro inforcheranno due FTR Honda M313 nella gare Moto3 (quello che un tempo era il Mondiale 125). La crescita della squadra ha richiesto una logistica delle gare più complessa e da qui l’esigenza di avere un autoarticolato per il paddock. Nel semirimorchio, oltre alle moto e all'officina, c’è una parte anteriore usata come ufficio e ricevimento. Al traino troviamo un nuovissimo trattore Renault Trucks T con la livrea del team.
Chiedere perché la scelta è caduta sulla losanga, equivale a toccare corde nostalgiche, ma significative. «Quando cercavamo sponsor per Marco nel Motomondiale 125, nel 2002, un amico mi fece conoscere Armando Gilardi – titolare della concessionaria Renault Truck VAI di Brivio, ma anche grande appassionato di corse – che, senza esitare, mise mano al portafoglio e continuò a sostenerci anche negli anni successivi. È stato quindi naturale che, dovendo acquistare un nuovo camion, la prima persona che ho sentito è stato Armando. E ora ecco questo spettacolare trattore pronto ad affrontare i circuiti dei due campionati».
Ma soprattutto è significativo come questo veicolo rappresenti il primo passo verso un percorso che ha come destinazione finale la MotoGP, obiettivo che Simoncelli si è posto nel 2016. «Intendiamo costruire gradualmente la struttura che ci porterà alla massima serie e questo camion è l'elemento fondamentale. In futuro potremmo affiancargli una struttura dedicata all'ospitalità. Ma ora ci concentriamo sulle prossime gare e, soprattutto al primo appuntamento del Mugello di sabato 5 e domenica 6 aprile».
A consegnare il trattore a Paolo Simoncelli insieme ad Armando Gilardi c’era anche l'Amministratore Unico di Renault Trucks Italia, Stefano Ciccone, piacevolmente emozionato. Perché lo spiega in modo molto diretto: «Siamo orgogliosi che Paolo Simoncelli abbia scelto la nostra nuova ammiraglia per portare nei circuiti le giovani promesse del motociclismo e l'immagine di un campione che vive ancora nei cuori di migliaia di fan. Vendere è un lavoro impegnativo e talvolta difficile, ma che può essere allietato da momenti molto emozionanti, come in questo caso in cui lavoro e passione s'integrano perfettamente. Grazie anche ad Armando Gilardi che proprio unendo passione e lavoro ha saputo mettere insieme moto e camion in questa indimenticabile giornata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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