LOGISTICA

TNT e InPost rivoluzionano la distribuzione per l'e-commerce

2 aprile 2014

Ecco un accordo che profuma di futuro. TNT Express Italy e InPost hanno messo a punto una relazione logistica che potrebbe modificare la stessa modalità di acquistare on-line. In pratica si tratta della creazione di un network concepito specificamente per l’e-commerce e basato sull’utilizzo di parcel lockers, vale a dire di cassette sistemate in punti strategici della città e in cui andare a ritirare ciò che si è acquistato. Per giugno ce ne saranno circa 400 nelle prinncipali città, ma a fine 2015 diventeranno un migliaio con una tendenza ovviamente crescente.
Ma spieghiamo meglio di cosa si tratta? In pratica InPost sistema le cassette in zone strategiche (stazioni di servizio, supermercati e stazioni ferroviarie) e poi stringe convenzioni con i negozi virtuali. Quando qualcuno acquista su uno di questi e-shop convenzionati sceglie anche in quale delle zone andare a ritirare l’acquisto. Appena TNT inserisce il pacco in questione nella cassetta, contemporaneamente l’acquirente riceve un sms o una mail con un codice o un QR code. Da quel momento ha tre giorni di tempo per recarsi presso la «sua» cassetta, inserire il codice e ritirare il pacco. Operazione che richiede pochi secondi.
Qual è il vantaggio? Il principale è relativo al tempo. Le cassette si possono aprire 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. E quindi per ritirare si può scegliere una pausa pranzo, la sera, il mattino molto presto, insomma tutti quei momenti in cui magari un ufficio postale rimane chiuso e che peraltro – dicono le statistiche – sono quelli che prediligono il 58% degli attuali clienti di InPost. Insomma, per dirla con Stefano Moni, general manager di InPost in Italia «gli italiani non dovranno più aspettare per il loro e-shopping, dal momento che sarà il pacco ad aspettare loro
Peraltro, come sottolinea Tony Jakobsen, managing director di TNT Express Italy, seppure nasce come «soluzione win/win, per le aziende di e-commerce e per i clienti», questa soluzione può diventare «un’opzione valida anche per il B2B: si sta infatti studiando anche il lancio di servizi ad hoc per le numerose aziende che necessitano di punti di appoggio logistici per la gestione di componenti di ricambio ad uso dei manutentori e dei tecnici specializzati.

In più Jakobsen sottolinea anche il risvolto ambientale dell’operazione, «il beneficio per la collettività in termini di risparmio nella congestione delle città e di emissioni di CO2 della flotta di distribuzione TNT – con 400 postazioni installate – che può arrivare al 16%.”
InPost aveva già annunciato l’accordo con Banzai (ePRICE e SaldiPrivati), la più grande piattaforma di e-commerce italiana, la prima a offrire ai propri clienti l’opzione del ritiro “self-service”.
Ultimo dato importante: la soluzione di InPost non nasce oggi, ma è stata già testata in 20 Paesi e in 500 città nel mondo con 12 milioni di consegne già effettuate e con il 95% dei pacchi consegnati entro le prime 24 ore. E se ha funzionato altrove…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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