LEGGI E POLITICA

Giachino (FI) incontra gli operatori trasporti, logistica ed economia del mare

10 aprile 2014

«Infrastrutture, economia del mare, trasporti e logistica un motore di crescita importante per far ripartire lo sviluppo del Paese. Debbono ritornare al centro dell’attività politica. Il Paese deve essere grato a Berlusconi che con il suo senso di responsabilità ha contribuito in modo decisivo alla rielezione del Capo dello Stato e ora alle riforme istituzionali che il Paese attende da anni». Così ha aperto i lavori l'ex sottosegretario ai Trasporti e oggi responsabile nazionale trasporti di Forza Italia, Bartolomeo Giachino del convegno organizzato a Roma su «Economia del mare, Trasporti e Logistica per una crescita più forte del Paese».
All'incontro, organizzato da FI, erano presenti quasi tutte le associazioni del mondo dei trasporti e della logistica e rappresentanti del mondo politico tra cui anche l'ex ministro ai Trasporti Altero Matteoli, i Capigruppo Camera Sandro Biasotti e Senato Vincenzo Gibiino, la Vicepresidente della Commissione Trasporti Camera Deborah Bergamini e Mario Valducci dell'Authority dei trasporti.
Per Giachino «La crisi e le manovre recessive volute da una politica europea della austerity che una parte del Paese ha voluto nel 2011 chiamando il governo dei tecnici ci lasciano un Paese depresso economicamente e socialmente e con una crescita potenziale di soli 0,4 punti di Pil anno. Di questo passo il Paese recupererà i livelli del 2007 solo nel 2025.» sottolineando come oggi l'Italia abbia urgente bisogno di riforme istituzionali e strutturali come quelle dell'energia (dove il costo sostenuto dal nostro Paese sarebbe il 30-40% in più rispetto alla media europea, dei trasporti, della logistica (il maggior costo qui è stimato sul 20%), della burocrazia (che rappresenta 2 punti del Pil) ma che oggi trasporti e logistica non figurino tra le priorità di governo. A differenza invece di governi precedenti in cui «Forza Italia - prosegue Giachino - ha sempre ritenuto strategici per il Paese le infrastrutture di trasporto come struttura portante per un Paese moderno, che vuole essere inserito nel mercato mondiale e che portano al nostro Paese turismo e logistica due settori ad alta intensità di lavoro». «Le inefficienze logistiche dovute alla carenza delle infrastrutture, alla lunghezza dei controlli doganali ecc. ci costano 40 miliardi di euro l'anno ma soprattutto ci impediscono di crescere di più. Negli ultimi 10 anni a causa della carenza di infrastrutture abbiamo perso 142 miliardi di Pil. Il sistema aeroportuale italiano per fare un esempio da un contributo al nostro Pil di 1,5 mentre in Germania 2.6, in Francia di 3,9 e in Gran Bretagna del 5%.».
Il responsabile nazionale trasporti di FI ha poi ricordato come gli ultimi governi siano «gestendo risorse e norme nel solco di quanto realizzato dall'ultimo governo Berlusconi e in particolare sotto la guida del Ministro Matteoli. Cosi la sicurezza stradale sta migliorando utilizzando le norme dell'ultimo Codice della strada approvato il 28.7.2010 (L.120/2010). Ha iniziato a operare la Authority dei trasporti. Noi abbiamo espresso riserve sulla prima delibera relativa all'autofinanziamento che carica sulle imprese oneri importanti. Noi riteniamo che le Authority dovrebbero trarre queste risorse dalle consistenti entrate fiscali.».
«Le prossime elezioni europee saranno decisive per il Paese e per il mondo dei trasporti», conclude Giachino, lanciando anche un messaggio all'attuale premier «Ora ci aspettiamo che Renzi rispetti i patti per dare al Paese tre riforme importanti.».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home