FINANZA E MERCATO

Barometro trasporti Timocom: Italia a tutto motore con quote carichi del 58% in Europa

14 aprile 2014

Primavera a tutto motore per il mercato dei trasporti. Contrariamente alle previsioni piuttosto prudenti di fine 2013 e nonostante il calo fisiologico nel passaggio da un’annata a un’altra, il primo trimestre del 2014 ha visto un trend in netta ascesa per il nostro Paese per quanto riguarda la percentuale di carichi rispetto ai veicoli nella relazioni di trasporto tra l’Italia e gli altri Paesi continentali.
Lo afferma il Barometro dei Trasporti Timocom che conferma inoltre come l’Italia sia ai primissimi posti nella classifica europea del rapporto carichi-mezzi, confermandosi una delle forze trainanti del Continente.
In particolare, nei primi tre mesi del 2014, come è avvenuto negli ultimi anni, il mercato europeo è calato dal 54% di dicembre 2013 al 41% di gennaio fino al più basso rapporto di 30:70 di febbraio. Ma impennandosi decisamente in marzo, quando la percentuale di carichi è cresciuta di ben 19 punti percentuali, arrivando così a un rapporto carichi/mezzi di 49:51.
La performance italiana, pur seguendo lo stesso trend, è stata ancor più sorprendente. A gennaio la quota carichi era del 55%, a febbraio si era leggermente abbassata al 50% per poi salire decisamente in marzo a un rapporto 60:40, appena scalfito nel 58% di inizio aprile. Ma il vero fenomeno inarrestabile sembra essere nel mercato interno, ovvero nelle relazioni commerciali dentro ai nostri confini. A dicembre già il 69% sembrava un risultato notevole, ma la progressione fino a oggi parla di un aumento percentuale di ben 20 punti, fino a un incredibile 80% che fa veramente sperare in un avanzamento senza ritorno.
Nei rapporti con gli altri Paesi, Francia, Germania e Svizzera si confermano come i nostri partner preferenziali per i traffici su strada, seguite da Gran Bretagna, Austria e – novità – Slovenia. In particolare, il rapporto carichi/mezzi è altissimo con Francia (79:21) e Germania (78:22). Si conferma la Svizzera (72:28) e cresce l’Inghilterra (66:34). Ottime anche le performance della Gran Bretagna (66%), della Slovenia con un 60% e dell’Austria con un 59% di tutto rispetto. Stabile, ma a livelli spesso superiori al 50%, il resto dell’Est Europa.
Nel mercato in entrata, colpisce il progresso della Polonia (80% di carichi con il 20% di mezzi) e ancora dell’Austria (72:28), mentre risultati assolutamente significativi vengono segnati anche da Germania (59:41) e Repubblica Ceca (60:40).
In generale, in Europa il rapporto carichi-mezzi di inizio anno di 49:51 ha suscitato parecchi entusiasmi. Tra i motivi alla base di questo risultato prestigioso: l'inverno estremamente mite, durante il quale non si è verificato alcun calo della produzione, e le giornate quasi primaverili di inizio anno. La fiducia in un’ulteriore crescita nel secondo trimestre è forte: «Ci attendiamo che già nel corso del mese di aprile la percentuale di carichi superi il limite del 50% sul mercato europeo dei trasporti – spiega Marcel Frings, Chief Representative di TimoCom - Di conseguenza, nei prossimi tre mesi si ridurrà la capacità di carico disponibile e, a quel punto, saranno avvantaggiati gli operatori più accorti che avranno provveduto ad assicurarsi gli spazi di carico necessari per il futuro».

 

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