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Ducato 2014: il veicolo globale

24 aprile 2014

Con un orizzonte commerciale di oltre 80 paesi (Nord America compresa), il nuovo Ducato si rinnova per la sesta volta per poter andare incontro alle esigenze dei clienti di tutto il mondo. Viene data quindi grande enfasi alla robustezza e all'affidabilità, senza dimenticare consumi ridotti e sicurezza, a cui chiunque (e ovunque) è sensibile

Era il lontano 1981 quando apparve per la prima volta il Fiat Ducato. Da allora sono passati 33 anni, il mondo si è via via globalizzato e il Ducato gli è andato dietro allargando a dismisura i suoi orizzonti commerciali, che sono arrivati a coprire più di 80 paesi, riuscendo a vendere 2,6 milioni di unità.
Con questa eredità alle spalle oggi il Ducato si prepara alla sfida numero 6, senza uscire comunque al solco del passato, ma semmai enfatizzandolo. Il Ducato versione 2014, cioè, vuole essere ancora più di prima un veicolo globale, che mira a non avere preclusioni di sorta in nessun tipo di mercato. Che sia la Russia o il Sudamerica, il Medio Oriente o l’Australia, fino al Nord America dove quest'anno sbarcherà con il marchio RAM, la sesta versione del Ducato è l’ariete con cui Fiat Chrysler Automobiles intende sfondare nel settore dei veicoli commerciali leggeri. 
Cosa vuol dire tutto questo all’atto pratico? Molto semplicemente significa che, ampliando i mercati di sbocco, si allargano di conseguenza le possibili missioni con cui il veicolo si dovrà misurare. Per essere in grado di superarle bisogna essere particolarmente robusti. Ed ecco perché in Fiat hanno lavorato molto per rinforzare il Ducato nella scocca e nelle chiusure o per dotarlo di frizioni e sospensioni più resistenti e durature. In più – e questa è la prima grande novità – si è cercato di ottimizzare al massimo la capacità di carico, al punto che il peso totale a terra si spinge, nella versione a ruote singole, fino a 4,4 ton, mentre la portata raggiunge le 2,1 ton. Tutto conquiste ottenute contenendo il peso del veicolo attraverso un rinnovo dei materiali impiegati. Le sospensioni posteriori, per esempio, oggi sono realizzate in materiale composito.

Altro carattere appositamente «spinto» per piacere a tanti è la versatilità: combinando le diverse soluzioni di scocca, motore e meccanica, si raggiungono circa 10.000 varianti, comprese quelle per trasporto persone, ma anche rimanendo sui furgoni è possibile scegliere tra 8 capienze diverse – da 8 a 17 m³ - 4 varianti di lunghezza, 3 di altezza. I cabinati, invece, arrivano a ben 6 varianti di lunghezza.

Accanto a questa rincorsa della prestanza, richiesta per soddisfare anche esigenze di altri mondi, il nuovo Ducato presenta qualità che mettono d’accordo tutti ovunque. Primo tra tutti il consumo: quello dichiarato parta 5,8 l/100 km nel ciclo NEDC. Valori conquistati grazie alle innovative motorizzazioni MultiJet II Euro 5+. Quattro le potenze disponibili:

2.0 MultiJet 115 CV e 280 Nm di coppia massima (cambio a 5 marce);
2.3 MultiJet 130 CV, 320 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce);
2.3 MultiJet 150 CV, 350 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce);
3.0 MultiJet 180 CV, 400 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce).
Su tutti i motori MultiJet 2.3 e 3.0 è disponibile il cambio Comfort Matic, con impostazioni ottimizzate per adattarsi alle diverse condizioni di guida e missioni del veicolo.

Analogo ai consumi è l’argomento «sicurezza», a cui tutti sono obbligati a prestare attenzione. Ecco perché il nuovo Ducato, intrecciandolo con quello relativo alle dotazioni tecnologiche, ne scrive un intero capitolo in cui si parla – tra le forniture di serie – di sistema di controllo elettronico della stabilità, di anti-ribaltamento, di sistema di riconoscimento del carico, di Hill Holder, di anti-slittamento e di assistenza elettronica alla frenata. In più sulle motorizzazioni MultiJet 2.3 e 3.0 viene offerto, sempre di serie, il Servotronic mentre, a richiesta, sono disponibili il Traction + (completo di sistema Hill Descent Control), il sistema di segnalazione superamento del limite corsia e il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale.

Robustezza, sicurezza, modernità. Ebbene, non è un caso che esattamente questi caratteri, quelli cioè che fanno la sostanza del Ducato 2014 sono anche quelli espressi dal rinnovato design del veicolo, votato decisamente alla funzionalità. I tratti più innovativi si possono individuare nei 2 diversi colori della griglia, nella piastra di protezione, nei nuovi cerchi da 16", nei nuovi proiettori con LED e nel paraurti anteriore in 3 parti per ridurre i costi di riparazione

Stessa musica vale pure per gli interni, declinati in tre diversi ambienti – Classic, Tecno e Lounge – con livelli crescenti di raffinatezza ed eleganza, ma tutti contraddistinti da nuovi sedili migliorati nel comfort e da un Supporto Multifunzionale disponibile al centro di tutte le plance in gamma e utilizzabile con tutti i device quali smartphone, tablet oltre ai normali block notes.

Ma questa è soltanto un’anticipazione: il lancio ufficiale avverrà il prossimo 12 maggio. A quel punto, dopo averlo visto e toccato con mano, potremo descrivervelo nei minimi dettagli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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