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Stralis LNG: una scelta possibile (e conveniente)

30 aprile 2014

Cinque veicoli per lungo raggio a gas naturale liquefatto, in grado di di percorrere più di 750 km e di tagliare del 40% i costi del rifornimento. Iveco li ha consegnati a Piacenza, dove Eni ha inaugurato la prima stazione per questo carburante

Il gasolio costa troppo? Tanto varrebbe «tradirlo» con il metano. E non storcete subito il naso pensando a quello tradizionale, con ridotta autonomia. Stiamo parlando invece di quello liquefatto, normalmente identificato con la sigla LNG. Ebbene, tutto questo oggi anche in Italia è realtà: Iveco, infatti, da sempre strenua sostenitrice del metano, ha consegnato alla LC3, un’azienda specializzata nel trasporto a temperatura controllata, cinque Iveco Stralis che funzionano con LNG. Ma soprattutto è altamente significativo il luogo scelto per la consegna, vale a dire il primo distributore di questo speciale carburante inaugurato da Eni a Piacenza nell’ambito di un progetto europeo, finalizzato ad aprire 14 stazioni di rifornimento su quattro direttrici di traffico nella UE, proprio allo scopo di creare una breccia nell’utilizzo dell’LNG anche nel trasporto a media e lunga distanza.
D’altra parte i numeri in tal senso parlano chiaro: un trattore Stralis AT440S33T/P LNG riesce a coprire con un «pieno» più di 750 chilometri, in quanto è equipaggiato con 4 serbatoi CNG da 70 litri e un serbatoio criogenico LNG da 525 litri. Tutto questo perché il gas naturale viene immagazzinato molto più facilmente allo stato liquido (alla temperatura di -130°C e alla pressione di 9 bar), ma prima di essere iniettato nel motore viene convertito allo stato gassoso. E anche i tempi di rifornimento sono ridotti al minimo: poco più di cinque minuti e il gioco è fatto.
Ma sono soprattutto i numeri del bilancio a convincere. Il risparmio complessivo sul costo totale di esercizio di un veicolo è fino al 10%, dovuto da un costo decisamente inferiore rispetto al gasolio, tanto che la semplice voce «carburante» si abbatte addirittura del 40%. Senza contare che un veicolo a metano inquina meno di un euro VI, tagliando drasticamente sia il particolato (-90%), sia i NOx (-35%). In più producono meno rumore (circa 5 dB) e quindi sono ideali per distribuzione notturna. Numeri che in Spagna e Paesi Bassi, vale a dire in paesi che già dispongono di un’infrastruttura di distribuzione, hanno convinto molte aziende – come ha ricordato lo stesso general manager di Iveco Mercato Italia, Federico Gaiazzi – a puntare sul metano, tanto che attualmente sono oltre 200 gli Stralis LNG già in circolazione. E questa dovrebbe essere un’ulteriore garanzia della bontà di questo tipo di carburante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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