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Il Sistri: ecco a chi si applica

5 maggio 2014

Ma a chi si applica veramente il Sistri? Il decreto del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di cui Uomini e Trasporti ha già dato notizia prima dell’arrivo in Gazzetta Ufficiale, ha creato qualche dubbio a molti operatori, che ci hanno contattato per chiedere chiarimenti.

Ecco perché quindi la vicenda.

Il decreto in questione, che porta la data del 24 aprile 2014, n. 126, serve a escludere dall’applicazione del Sistri le imprese che producono rifiuti speciali pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti. Essere escluse dal Sistri, però, non equivale a fare ciò che si vuole, ma semplicemente continuare ad applicare il controllo cartaceo della tracciabilità dei rifiuti, mediante il formulario di trasporto e il registro di carico e scarico.

Le imprese che effettuano il trasporto dei rifiuti pericolosi (e quelle che gestiscono detti rifiuti: come le discariche, gli impianti di stoccaggio e recupero) sono sempre soggette al Sistri, a prescindere dal numero dei loro dipendenti, così come quelle che svolgono l’attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti urbani nella Regione Campania. A essere escluse sono invece le imprese di trasporto che non movimentano rifiuti pericolosi ma altre merci e quelle che producono rifiuti pericolosi (olio motore, batterie, ecc.) ma che non raggiungono i dieci dipendenti.

Per onore di cronaca si può anche ricordare la posizione della CNA-Fita, la quale dopo la firma del decreto ha chiesto al ministro Galletti un ripensamento per esonerare dal Sistri l'attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolos, in quanto tale comparto è tra i più colpiti dalla crisi e risulta penalizzato proprio dall’attuale sistema di tracciabilità dei rifiuti, che comporta costi aggiuntivi ingenti. Tra questi quelli relativi ai diritti dovuti per la prima iscrizione al sistema, quelli per l’installazione delle black box, quelli per i diritti di segreteria alle Camere di Commercio e per le chiavi Usb, quelli per la specifica formazione, per l’acquisto di PC e stampanti.

Ricordiamo anche che il contributo per il Sistri per l’anno 2014 è slittato, sempre in virtù dello stesso decreto, dal 30 aprile al 30 giugno prossimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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