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La Fiap a De Caro:«Sulle sanzioni per violazione dei tempi di guida c'è un buco da colmare»

21 maggio 2014

Con una nota inviata al sottosegretario Umberto De Caro la Fiap ha avanzato due proposte per modificare l’impianto sanzionatorio previsto dal comma 14 dell’art. 174 del Codice della Strada, visto che contiene una contraddizione evidente: punisce allo stesso modo sia le imprese che non fanno alcuna formazione, organizzazione e controllo dei propri autisti, sia quelle più attente ai problemi della sicurezza e virtuose.
L'impresa di autotrasporto che nell'esecuzione del servizio non osserva le disposizioni del regolamento (CE) n. 561/2006, è soggetta alla sanzione amministrativa da 324 a 1.294 euro “per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce”, oltre a rispondere in solido per il pagamento delle singole sanzioni a carico dei propri autisti.
Tale disposizione ha da sempre sollevato dubbi sulla sua corretta interpretazione. Così come è scritta - sottolinea la Fiap - presta il fianco a diverse interpretazioni contraddittorie: una più severa nei confronti dell’impresa, adottata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dagli organismi di controllo, cheprevede l’applicazione a carico dell’impresa di una sanzione (di 324 euro nella misura minima) per ciascuna violazione alle norme sulle ore di guida e di riposo commessa da ciascun dipendente autista della stessa; un’altra, più tollerante (e raramente applicata), prevede una sola sanzione di 324 euro, a prescindere dal numero di infrazioni commesse dai propri autisti.
Nella prima interpretazione si arriverebbe all’assurdo che se un’azienda facesse guidare il proprio autista una sola volta per 2 ore in più, rispetto al limite di guida imposto dalla legge, verrebbe sanzionata meno (324 euro) di un’altra che facesse guidare il proprio autista per tre volte nell’arco di un mese, ma per soli 5 minuti in più rispetto al limite massimo di legge (324x3=972euro), nonostante sia la prima ad aver messo maggiormente in pericolo la sicurezza dei trasporti.
La mancata organizzazione, formazione e controllo dell’operato dei propri autisti - osservano ancora alla Fiap - è un’unica omissione dell’impresa, che poi si esplica in più infrazioni che gli autisti commettono su strada. Se è giusto che ciascuna infrazione commessa dagli autisti venga loro contestata, è altrettanto giusto che l’impresa venga sanzionata una sola volta per ogni autista alle proprie dipendenze, nei cui confronti sia stato accertato un difetto di formazione/organizzazione/controllo, a prescindere dal numero di violazioni alle norme sui periodi di guida e di riposo commesse dallo stesso autista. 

(in allegato le due proposte della Fiap)

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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