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Polonia: azienda condannata a pagare all'autista che dorme in cabina un'indennità aggiuntiva per trasferte internazionali

20 giugno 2014

Siete autisti dipendenti di un’azienda di autotrasporto che svolge trasporti internazionali? Secondo la Corte Suprema della Polonia in una tale eventualità avete diritto a un alloggio stabile che la legge polacca (nel regolamento del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 19 dicembre 2002) riconosce a un autista di camion come a un qualsiasi dipendente che effettui viaggi d’affari all’estero. E la spesa necessaria per soddisfare questo diritto va rimborsata, seguendo i parametri e i calcoli presenti nello stesso regolamento. Ma il punto veramente clamoroso della risoluzione adottata dalla Corte polacca lo scorso 12 giugno è di considerare non sufficiente, per il riconoscimento di tale diritto a un alloggio stabile, l'offerta all’autista della cuccetta del camion per la notte. In pratica ciò significa che quel di più che dovrebbe essere riconosciuto al dipendente per la trasferta all’estero non viene incassato dall’autista che accetta di dormire in camion. Ma quel di più gli va comunque concesso. Tant’è che nel caso di specie un’azienda di autotrasporto di Katy Wrocławskie è stata condannata a pagare a un proprio autista, Miroslaw D. S., la somma di 67.217,82 Złoty polacchi, poco meno di 17.000 euro.

Ovviamente, questa decisione ha fatto tremare i polsi a molte aziende di trasporto polacche, che possono subire a questo punto le rivalse di quegli autisti che normalmente e magari per anni hanno dormito in cabina nel corso di trasporti internazionali.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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