UFFICIO TRAFFICO

Tentata rapina a un camion carico di sigarette lungo la A14. A sventarla è il motore del TIR

27 giugno 2014

Un camion viaggia lungo la A14, in provincia di Bari, con un grande carico di sigarette. All’improvviso, con una tecnica ormai nota, due auto di grande cilindrata lo affiancano, lo superano e quindi lo bloccano. Cinque persone scendono dalle auto urlando e qualcuno spara anche qualche colpo di pistola in aria, seminando il panico tra gli automobilisti in transito e terrorizzando il malcapitato autista del camion, che non oppone resistenza. Così, dopo averlo incappucciato, nel giro di pochi minuti la banda ha preso possesso del veicolo e del suo carico, dirigendosi in tutta fretta verso il vicino casello di Cerignola.

Ma a scrivere un finale diverso a questo tradizionale copione di «rapina a mano armata a un TIR» è proprio il camion. Perché appena fuori dall’autostrada, forse perché il piede del rapinatore non era molto esperto, forse perché molto più verosimilmente il camion aveva parecchi anni sulle spalle, il motore sotto alla cabina ha smesso di girare e, in una sorta di gioco delle parti, ha seminato il panico tra i rapinatori. Tempo qualche secondo i cinque hanno preso la decisione: sono risaliti tutti sulle loro auto e si sono dileguati, lasciando il veicolo in panne e il carico abbandonato sulla strada.

La morale della storia è paradossale: a volte un veicolo inaffidabile può essere di aiuto. Non troppe, però.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home