LEGGI E POLITICA

Uggè confermato presidente di Fai Conftrasporto

30 giugno 2014

Paolo Uggè rimane presidente di Fai Conftrasporto. Il consiglio nazionale gli ha ribadito fiducia, anche rispetto alla scelta programmatica di tutelare chi «si pone l’obiettivo di diventare più grande», ma anche i «più piccoli, coloro che, proprio perché sono più deboli e non hanno possibilità di crescere, non riescono a competere e spesso sono estromessi dalle regole del libero mercato». Per difendere costoro, secondo Uggè, non c’è che un modo: «mediare tra i diversi interessi delle imprese rappresentate dal mondo artigiano a quello più strutturato, mediazione che dovremo ricercare fino allo spasimo».
E se la mediazione è l’obiettivo, il nemico numero uno si chiama "disgregazione", un processo che Uggè ha detto chiaramente che è necessario frenare per cementare contemporaneamente i rapporti in essere così da «dare maggior forza alla categoria e sostenere al meglio le nostre ragioni». In più – ha aggiunto, riferendosi a Confcommercio - «per la Fai sarà indispensabile anche rafforzare i rapporti confederali. Con l'indebolimento del rapporto unitario nel mondo dell’autotrasporto, e senza la contemporanea forza che deriva, per noi, dal rapporto confederale, non saremmo più in grado di utilizzare l’impatto della forza sindacale, che il settore invece deve invece continuare ad avere».ì
Il riconfermato presidente nazionale di Fai Conftrasporto come primo atto ha anche ufficializzato la squadra dei collaboratori più stretti composta da Antonio Petrogalli (presidente del Consiglio nazionale), Gianni Satini (vicepresidente vicario) e Leonardo Lanzi, Bruno Graglia e Luigi D'Auria (vicepresidenti).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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