UFFICIO TRAFFICO

La Germania propone un pedaggio per i veicoli stranieri: passerà?

9 luglio 2014

Sono tempi duri per tutti. E, almeno fuori dai campi di calcio, anche la Germania ha i suoi problemi. Le strade, per esempio, non sono più quelle di una volta. Ed ecco allora che il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, ha tirato fuori dal cilindro un’idea a suo dire geniale: istituire un pedaggio sulle autostrade anche per i veicoli al di sotto delle 7,5 ton. Ma attenzione: il pedaggio, nel progetto dell’arguto esponente politico, dovrebbe essere sulla carta pagato da tutti, ma all’atto pratico, poi, i cittadini tedeschi potrebbero detrarlo dalle tasse e quindi recuperarlo in altra forma. Ergo: a pagare, alla fine, sarebbero soltanto gli stranieri. Ma a pagare quanto? Non tantissimo, a dire il vero. Stando ai calcoli contenuti nel progetto, che sulla carta dovrebbe vedere la luce a partire dal 2016, il pedaggio ammonterebbe a circa un euro al giorno, 10 euro per 10 giorni, una novantina di euro all'anno.

Moltiplicati questi soldi per i potenziali frequentatori stranieri delle autostrade, pari a circa un 8% del totale, si arriva a una somma complessiva di circa 650 mila euro. Un’inezia che in pratica equivale all’intera macchina burocratica che bisognerebbe mettere in piedi per far defluire nelle casse dell’erario gli introiti autostradali. E a quel punto i buchi sulle strade rimarrebbero tali e quali.

Ma non è tutto. Perché un pedaggio che, seppure indirettamente, grava soltanto sugli stranieri e non sui locali, rischia di far rizzare i capelli a Bruxelles, che mai e poi mai potrebbe accettare un’imposizione così discriminante tra cittadini europei. Tutto lascia presumere, quindi, che del progetto di Dobrindt se ne parlerà un po’, tanto per dimostrare ai tedeschi che pagano le tasse che lo Stato pensa a loro e per di più in maniera prioritaria. Dopodiché potrebbe anche essere silurato. Un po’ come il Brasile ai Mondiali…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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